In settimana l’assessore Santisi ha presentato i tanto sospirati bandi di gara per i Servizi Sociali (VEDI), un percorso della durata di 18 mesi e 14 milioni di euro di budget, ma come è ormai “storia” nel comune di Messina si fa “un passo avanti e due indietro”.

 

Una bella boccata d’ossigeno per i lavoratori che operano nel settore dei servizi sociali, ma a quanto pare non sembra essere proprio così.

E’ infatti stamattina, puntualmente, hanno inscenato una protesta nei corridoi di Palazzo Zanca i lavoratori di diverse cooperative impegnate nei servizi sociali che reclamano a gran voce i pagamenti degli stipendi arretrati.

Lavoratori che chiedono il perchè siano state bloccate le fatture dei relativi pagamenti, vista anche la presentazione dei nuovi bandi, che farebbe supporre siano state reperite le necessarie risorse finanziarie.

E’ dal mese di Settembre che non vengono pagati regolarmente, l’ultimo stipendio(Agosto)è stato percepito nel periodo di Natale, la preoccupazione è quella di rivivere per l’ennesimo anno la sofferenza ogni mese per ottenere lo stipendio.

I dubbi e le perplessità dei lavoratori sono rivolti anche alla presentazione di questi nuovi bandi per cui sono stati stanziati 14 milioni di euro, molti di loro affermano che la cifra stanziata non riuscirà a coprire i 18 mesi previsti, ricordando come negli anni scorsi vi furono molte lamentele in quanto nemmeno la somma pari a 17-18 milioni di euro bastava a coprire le spese di un anno.

Nonostante questo incubo che sembra non voler finire, i problemi e le difficoltà palesi a cui sono quotidianamente sottoposti, in maniera esemplare non hanno di fatto mai creato disservizi all’utenza composta, nella maggior parte, da persone anziane e disabili, che si servono ed hanno bisogno di questi servizi per loro indispensabili.

L’assessore Santisi, durante la presentazione dei bandi, affermava che l’intenzione è quella di dare finalmente un lungo corso fatto di normalità ad un settore, quello dei servizi sociali, difficile e che nel corso degli anni ha visto molte proroghe e servizi a rischio con serie difficoltà di programmazione a causa della mancanza finanziaria, mantenendo i livelli occupazionali in tutti i servizi offerti e migliorandone la qualità.

Ci auguriamo vivamente che a queste parole vi seguano i fatti, quelli veri e concreti, in quanto crediamo fortemente che sia i lavoratori e anche le persone anziane e disabili che usufruiscono di questi servizi abbiano il diritto, giustamente, di ricevere più attenzione, considerazione e sostegno da parte dell’amministrazione comunale, ed in generale, della politica locale che deve dare loro risposte concrete e garanzie per il futuro.