L’Assessore allo sviluppo economico, Guido Signorino, ha illustrato in prima Commissione lo stato dell’arte circa l’araba fenice: “Il piano di riequilibrio”.

Non si tratta della traccia per la stesura di un ennesimo piano, ma il risultato di un attento monitoraggio delle azioni messe in atto dall’Amministrazione e delle influenze esterne che portano, secondo l’Assessore, ad un significativo miglioramento della posizione debitoria.
Tra le azioni virtuose i concordati con i creditori, le azioni legali vinte, il recupero nominale di crediti ed i risparmi nei consumi, dalle partecipate all’Enel.

Certo c’è da sorridere se si valutano come “risparmi” (e non come costi aggiuntivi) il mancato pagamento di alcuni contratti Enel che ha potato il temporaneo distacco della luce ad interi tratti di strade, importanti o meno, o ad esempio, a 5 famiglie rom di Villaggio Matteotti che ad oggi mancano da 5/6 giorni di corrente elettrica e, ci dicono, non possono neanche cucinare essendo fornite solo di cucine elettriche.

Così come ha fatto notare il Consigliere Mondello: una cosa è individuare cittadini morosi ed un’altra è recuperare veramente il denaro.

Daniela Faranda fra le varie domande poste ne centra una particolare: “quando credete di portare in aula il Bilancio Previsionale 2017 e Consuntivo 2016 “?

Infine, quasi un colpo di scena.
L’Assessore Signorino comunica che proprio questa mattina è giunta una lettera da parte del Ministero relativa al “piano di riequilibrio” e che non aveva ancora avuto modo di leggerla.

Dopo la richiesta della Russo perché se ne prendesse atto subito, con lettura in Aula, Signorino ha precisato ch si trattava di una richiesta di chiarimenti ed aggiornamenti stante il notevole tempo trascorso fra la presentazione ed oggi !