«Stiamo fallendo, dateci delle linee guida semplici e chiare» è questa la richiesta del vicepresidente del Consiglio Comunale Nino Interdonato, delle associazioni e dei ristoratori messinesi che questa mattina si sono riuniti in Piazza Unione Europea per manifestare contro la Soprintendenza dei Beni Culturali di Messina sul tema dell’occupazione del suolo pubblico.

Linee guida per installare in modo permanente i dehors. «Permanente — ha chiarito il vicepresidente Interdonato — significa fino a nove anni, così come accade in tutte le città d’Italia. Un criterio di giustizia per i commercianti messinesi. Il rischio per la città è che queste aziende chiudano e non riaprano più con conseguenti perdita di posti di lavoro».

«In nove mesi abbiamo chiesto solo delle linee guida semplici — ha detto il vicepresidente Interdonato — Diteci come li volete fatti questi dehors: alti, bassi, neri, marroni, in cristallo, in plexiglass». «In nove mesi — continua Interdonato — ho sentito solo cavolate. Adesso basta, adesso stiamo fallendo».

La manifestazione di protesta nei confronti della Soprintendenza dei Beni Culturali di Messina che, dopo 9 mesi di dialogo, lunedì ha disertato l’incontro per la definizione delle direttive sugli arredi esterni dei locali, avrebbe significativamente dovuto svolgersi sul Viale Boccetta.

Per ragioni di sicurezza, dopo un confronto del Vicepresidente del Consiglio Comunale Interdonato con gli agenti addetti alla pubblica sicurezza, la manifestazione è stata autorizzata in Piazza Unione Europea per garantire il pieno rispetto «della sicurezza e delle restrizioni imposte dai protocolli di sicurezza Covid-19.