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L’assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, ha avviato stamani a palazzo Zanca il tavolo tecnico per fare fronte alle emergenze determinate dal mancato funzionamento del sistema di smaltimento delle acque meteoriche lungo il percorso della tranvia. All’incontro hanno partecipato due progettisti del tram, gli ingegneri Maurizio Falzea e Fabio Porcini; l’ing. Carmelo Crisafulli, direttore d’esercizio della tranvia; ed il dirigente comunale Antonino Amato, responsabile del dipartimento opere di urbanizzazioni.
Nel corso della riunione sono stati individuati tre punti di criticità della linea tranviaria nelle zone adiacenti la Fiera campionaria, l’Inps e il viale Boccetta. Per superare i disagi, che si creano dopo ogni temporale, la commissione tecnica ha previsto la realizzazione esterna di un collettore verso sud, che consentirà il trasferimento delle acque piovane attraverso una griglia di scarico. Saranno successivamente interessati i tecnici dell’Autorità portuale, per il tratto che si sviluppa lungo la Cortina del porto. Tempi e modalità di esecuzione dei lavori saranno definiti dopo l’individuazione delle risorse finanziarie necessarie. A Messina, da aprile 2003 è tornato a ricircolare il tram dopo cinquanta anni dalla sua ultima corsa. Il “nuovo” tram è entrato in servizio su una linea realizzata ex novo di circa 7 km, che si snoda lungo l’asse longitudinale nord – sud della città, e si articola fra viale Annunziata e viale Gazzi, per un totale di 18 fermate. Il Cityway di 22,5 metri, realizzato per Messina, è di tipo articolato su 5 casse, bidirezionale e di concezione completamente modulare. E’ dotato di ampie vetrate per consentire una visibilità ottimale, è completamente climatizzato e grazie al pavimento interamente ribassato, consente un accesso facile e veloce anche alle carrozzine ed ai passeggeri a mobilità ridotta.