La prossima settimana si deciderà nell’Aula Consiliare di Palazzo Zanca il futuro della Giunta Accorinti.

Vi sono già prese di posizione che tendono a fare stare tranquillo il Sindaco Accorinti, alcune previste ed altre meno.

Scontato il no alla sfiducia da parte di Carlo Abbate che da sempre ha sostenuto che un Sindaco “non si sfiducia”, teoria poco comprensibile perchè svuota di contenuti il ruolo del Consiglio (un consiglio – ricordiamolo – già depotenziato da una assurda legge regionale).
Una astensione (tutta a vantaggio di Accorinti) verrà da Emilia Barrile che intende sottolineare il ruolo “super partes” del Presidente, ma molti si chiedono stupiti perché invece abbia firmato la mozione.
Molte le posizioni incerte anche perché uomini e partiti hanno l’attenzione puntata contemporaneamente a Roma ed a Palermo dove Crocetta con il suo Megafono è già in campagna elettorale acuendo lo scontro o il confronto all’interno del PD.

Forse ha ragione Pippo Trischitta, che nella intervista da una personale valutazione della sfiducia, quando afferma che l’esito si deciderà in altre stanze mezzora prima della riunione del Consiglio.

Una cosa è certa: se la mozione, come sembra probabile, non passa in Aula si realizza una maggioranza inedita che da subito si dovrà far carico da sola di sostenere Accorinti e tutto il suo operato, bilanci compresi.