«Da lunedì mattina la Sicilia sarà “zona gialla”. Ho appena firmato l’ordinanza che recepisce le disposizioni nazionali –afferma Musumeci– e, dopo tanti sacrifici, individua un livello regionale di rischio “basso”: siamo la Regione con l’indice Rt più basso d’Italia!

In vista della decisione di oggi ho scritto al ministro della Salute per chiedere di anticipare la misura della “zona gialla” alla domenica (NdR. San Valentino !) , per restituire un po’ di respiro in più ai ristoratori che in queste settimane sono rimasti chiusi. Il ministro mi ha informato di non poter accedere alla nostra richiesta e la legge, purtroppo, consente solo ordinanze regionali che prevedano maggiori chiusure e non il contrario.

Da lunedì, tuttavia, si parte e avvieremo subito un confronto con il nuovo governo, anzitutto per dare certezze dei ristori agli operatori economici e per definire i nuovi protocolli sulle aperture delle attività ancora non consentite.
Vogliamo riprendere a vivere, ma dobbiamo farlo con prudenza e senza tornare indietro».

 

 

 

Siamo contenti che la Sicilia torni in Zona gialla ma restiamo “basiti” dal romanticismo (o becero populismo) che ha indotto Musumeci a fare al Governo la richiesta di anticipare di un giorno e con aperture eccezionali !

Non conoscevamo questo lato romantico del Presidente, ma non ci piace e non ci commuove: inutile l’appello alla prudenza e responsabilità quando è coniugato con simili proposte “diseducative” e pericolose…. lui sa che potrebbe essere interpretato come un “liberi tutti” e non può ignorare che un singolo giorno di “sbornia” può arrecare gravi danni e farci fare passi indietro di mesi!

Non ci piacciono gli sceriffi, preferiamo la persuasione: ma come si fa ad urlare e minacciare vedendo la folla sulle spiagge di Mondello e poi voler aprire tutto per San Valentino ?

 

Un’altra osservazione:

Musumeci esalta il fatto che abbiamo il “livello regionale di rischio“ più basso: speriamo che questo miracolo sia vero perché se le rilevazioni in Sicilia fossero ancora fatti con il sistema irresponsabile che la dottoressa Furnari ha trovato all’ASP di Messina saremmo in un bel guaio …

Rilevamenti e tracciamenti seri necessitano di personale informatico ancora insufficiente e la sicurezza di controlli sul territorio non ancora all’altezza.

Su questo riflettano bene le forze politiche ed i preposti alla Salute ed alla Sicurezza !