Gentile Signor Direttore,
vengo a conoscenza che la procura di Modena ha aperto un fascicolo contro il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, reo in base all’art. 290 del codice penale di aver gravemente leso l’immagine e l’attività della magistratura italiana. Il fascicolo è stato aperto dal pm di Modena Enrico Stefani a seguito dell’esposto di un cittadino che ha raccolto le frasi come toghe “cancro da estirpare” e “associazione a delinquere”.
Il cittadino in questione è l’ambulante modenese Paolo Vaccari, che dopo aver registrato le dichiarazione del cavaliere che ha definito i magistrati come toghe rosse, talebani, eversori, brigatisti, associazione a delinquere, e cancro da estirpare, ha deciso di sporgere denuncia contro il presidente del consiglio,per il principio secondo il quale se un cittadino qualunque avesse detto le stesse cose, sarebbe stato immediatamente arrestato. In effetti, nonostante i ripetuti attacchi in veste di premier o capo dell’opposizione, Berlusconi non né mai stato oggetto di indagini a riguardo.
Ora sarà la procura di Monza competente per territorio a decidere se la documentazione sugli attacchi di Berlusconi ai magistrati, sia meritevole di indagini per vilipendio dell’ordine giudiziario. Ma se per assurdo il premier assumesse l’interim della Giustizia dopo la nomina del ministro Alfano a segretario del PDL, si potrebbe configurare l’ennesima beffa per il Belpaese: un indagato che decide in perfetta solitudine di impedire le indagini nei propri confronti.
Cordiali saluti.

Emanuele Ferrara
emanuele50.ferrara@hotmail.it