Alla presenza di circa 500 tifosi il FC vince la stracittadina con un gol su calcio di rigore di Caballero. Mister Rigoli presenta un modulo 4-3-3, speculare a quello della squadra ospite.

Nel primo tempo parte benissimo l’Acr che sfiora clamorosamente il vantaggio con Foggia. Qualche minuto dopo Caballero fa partire un tiro che si perde di poco alto sulla traversa. Al 9′ l’episodio chiave che segnerà le sorti del match: il cross di Carbonaro viene intercettato da Lomasto con un braccio e l’arbitro assegna il penalty. Dal dischetto Caballero non fallisce: è 1-0 per il FC. È un match tutto sommato abbastanza piacevole ed equilibrato, nella prima frazione regolamentare, per due squadre che lottano per vincere questo campionato. Al 35′ è ancora Caballero a mettersi in mostra con una conclusione velleitaria di destro: forse in questa occasione pecca di egoismo. Nei minuti a seguire l’Acr cerca di approfittare di alcune incertezze della squadra di casa, ma non ne approfitta a dovere. Verso lo scoccare del 45′ l’Acr recrimina un calcio di rigore per un fallo su Arcidiacono non concesso dal direttore di gara. Primo tempo che finisce tra le polemiche, dunque.

Nel secondo tempo è il FC a partire con la voglia di incrementare il vantaggio; crea qualche azione pericolosa ma balbetta non poco nel momento in cui i biancoscudati si fanno vivi in prossimità dell’area di rigore. Ed è anche fortunato in due circostanze: al 5′ Crisci fa partire un destro che colpisce il palo esterno e poi si perde sul fondo; al minuto 28, è Addessi che vede infrangersi sul palo il pallone del possibile pari. Nessuno riesce poi a spingere in rete, neanche Arcidiacono che prova a botta sicura ma trova Fissore ad opporsi con coraggio. Il tempo scorre e si affievolisce sempre di più la speranza per l’Acr di agguantare un pareggio che avrebbe sicuramente meritato.

Il FC Messina esce indubbiamente rinforzato da questa vittoria, figlia del buon lavoro svolto dal nuovo tecnico. La squadra di Rigoli ha mostrato carattere e lucidità dal 1′ al 90′ per aver difeso a denti stretti il risultato. Dall’altra parte, l’Acr Messina subisce una sconfitta senza dubbio immeritata, colpa anche degli episodi sfavorevoli, ma non solo: alcune assenze, specie quella si Aliperti, hanno pesato molto anche dal punto di vista psicologico.