La massima competizione europea è il trofeo più ambito per club del vecchio continente. La sola partecipazione garantisce allo stesso tempo blasone, introiti di denaro e visibilità a livello mondiale.

Da 11 anni una squadra italiana non vince la Champions League, mentre ben sei le vittorie spagnole nelle ultime dieci edizioni.

C’era una volta il dominio italiano: la finale tutta italiana del 2003

“Solo” 17 anni fa Del Piero e Maldini si scambiavano i gagliardetti nel pre-partita di Juventus-Milan: era il 28 maggio 2003 e l’Europa intera si inchinava al calcio italiano, capace di portare due squadre in finale e tre in semifinale: l’Inter fu sconfitta dal Milan in uno dei derby di Milano più famosi della storia. Tempi che sembrano essere davvero lontani, considerato che da più di dieci anni una squadra italiana non alza la coppa dalle “grandi orecchie”: l’Inter di Mourinho e del triplete. Dieci anni in cui lo scettro di nazione più vincente della Champions è di diritto passato nelle mani della Spagna, che ha visto trionfare quattro volte il Real Madrid e due volte il Barcellona. Anche gli esperti di calcio e delle scommesse sportive di quest’anno confermano la superiorità delle squadre spagnole, con l’aggiunta del City di Guardiola e del Liverpool di Jürgen Norbert Klopp e Salah. Proprio i Reds sono la squadra che ha messo fine all’egemonia dei club spagnoli con la vittoria del 2019 nella finale tutta inglese contro il Tottenham: dal 2014 al 2018 infatti cinque successi spagnoli consecutivi. 

Premier League seconda per rango. Anche l’Europa League parla spagnolo

La Premier League è effettivamente al momento la seconda potenza del calcio europeo, riuscendo spesso e volentieri a portare in semifinale i propri club. Discorso a parte, invece, per il calcio tedesco, che ha visto trionfare il Bayern Monaco la scorsa edizione, e per i francesi del PSG, sconfitti in finale proprio dai tedeschi. In tal caso non si può parlare di movimento calcistico, poiché le due squadre rappresentano le massime ed uniche espressioni delle rispettive nazioni, a differenza di Spagna e Inghilterra i cui club come Atletico Madrid, Tottenham, Manchester City, sono assolutamente protagoniste in Europa. Tra le squadre italiane c’è la sola Juventus a mantenere alto il blasone del nostro calcio, pur non riuscendo nell’impresa nonostante sia arrivata comunque in finale ben tre volte negli ultimi 17 anni, compresa quella del 2003 con il Milan. Ma il trend si riflette anche nell’altra competizione “minore” che è l’Europa League, dove finalmente l’anno scorso una squadra italiana è riuscita ad arrivare fino in fondo pur perdendo contro il Siviglia, ormai autentica “Regina” della competizione. Anche l’Europa League parla spagnolo: sono sette i successi iberici dalla stagione 2009-2010, intervallati da tre vittorie inglesi ed una portoghese. 

Per il calcio italiano e tutto il movimento nazionale qualcosa si sta muovendo. Le direttive date dal CT della Nazionale Mancini agli allenatori di club di proporre più giovani, l’ascesa dell’Atalanta che rappresenta un modello da imitare e la qualificazione di quattro squadre alla fase a gironi della Champions League sono tutti segnali di ripresa per un calcio che negli anni ‘90 e inizio 2000 ha letteralmente dominato tutti i palcoscenici europei.