L’Acr Messina scende in campo contro la Paganese nel debutto in campionato di Lega Pro, a distanza di quattro anni dall’ultima comparsa.

I biancoscudati arrivano all’esordio caricati dalla bella vittoria in Coppa Italia contro la Juve Stabia ma con un’evidente carenza di uomini in panchina.

Ad inizio partita il primo squillo è al minuto 7 proprio da parte degli uomini di Salvarore Sullo: bel cross di Simonetti sul quale si fionda Schiavino che stampa sul palo il colpo di testa deviato dal difensore della Paganese.

L’Acr è in forma e trova il gol pochi minuti più tardi: ottimo gioco di gambe di Russo che supera un paio di avversari e spedisce la sfera lì dove il portiere non ci può arrivare. Al 23′ è la Paganese ad impensierire la squadra messinese: l’uscita infelice di Lewandowski provoca un brivido alla retroguardia e a tutti i tifosi che da casa stanno seguendo il match in TV.

Il pareggio arriva comunque al 26′ con il bel gol a fil di palo di Castaldo. Al 30′ viene sanzionato un calcio di rigore a favore dei padroni di casa; un altro svarione del portiere biancoscudato costringe Fofana al fallo e, dunque, all’intervento dell’arbitro che assegna la massima punizione. Lewandowski si fa perdonare parando il tiro dagli undici metri di Diop.

La partita è parecchio gradevole, nonostante il caldo atroce.
Passano dieci minuti e stavolta il rigore viene fischiato a favore degli ospiti, per una trattenuta evidente di Murolo su Balde. Lo stesso attaccante si incarica della battuta e non sbaglia: vantaggio Acr allo scadere del primo tempo.

Nella ripresa la Paganese prova a pareggiare con il suo ariete, Diop, autore del rigore sbagliato nel corso della prima frazione di gioco: il suo colpo di testa non dà gli esiti sperati e si perde sul fondo. E, come recita la dura legge dello sport, gol sbagliato gol subìto. L’Acr trova la rete del 3 – 1 con l’inzuccata vincente di Morelli, sulla quale nulla può Baiocco. Qualche minuto più tardi Damian sfiora il quarto gol con uno splendido calcio di punizione: Baiocco salva i suoi mandando il pallone in angolo. Quarto gol che arriva proprio sugli sviluppi del corner grazie a Simonetti, pescato da Balde in area di rigore.

La Paganese, pur accusando psicologicamente il colpo, prova a salvare il salvabile e trova la rete del 4 – 2 al 21′ con Murolo. Al 44′ Piovaccari, subentrato al posto di Diop, fa 4 – 3: a pochi minuti dalla fine della partita, la Paganese raccoglie le forze e prova nel miracolo. E poiché lo sport è strano e gli dei del calcio tessono trame imprevedibili che sfuggono alla logica umana, al 95′, dopo una gara che per l’Acr sembrava ormai acquisita, arriva il gol dei padroni di casa che suggellano il definitivo 4 – 4; l’autore del colpaccio è Castaldo, che bagna il suo esordio stagionale con una doppietta che regala un punto preziosissimo, diciamo pure insperato, ai suoi.

Per gli ospiti resta l’amaro in bocca per aver perduto clamorosamente due punti dopo aver dettato legge sul campo avversario per quasi 70 minuti.

 




 

Gli uomini di Salvatore Sullo devono adesso archiviare la “pratica Paganese” e focalizzare l’obiettivo sulla partita della prossima settimana, non una partita qualsiasi: sul neutro di Vibo Valentia andrà in scena il derby col Palermo.