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Amministrative, polemica Previti-De Domenico su “ForestaMe”

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Botta e risposta tra l’ex vicesindaca Carlotta Previti e il candidato del Centrosinistra Franco De Domenico.

Oggetto della disputa, questa volta, il progetto di forestazione urbana “ForestaMe”, ammesso al finanziamento PON per oltre 29 milioni di euro. L’ex esponente della Giunta De Luca aveva espresso grande soddisfazione per il risultato ma De Domenico, pur riconoscendo l’importanza del programma, aveva espresso perplessità per il rispetto dei tempi e il rischio di perdere i fondi anche per le dimissioni dell’ex sindaco.

Previti: “Spazzeremo via il suo insensato pessimismo” 

Oggi l’affondo di Previti.

“È veramente triste – ha detto – dover ascoltare le dichiarazioni del candidato a sindaco De Domenico sul nostro progetto Foresta Me. La città di Messina ha ottenuto il finanziamento per il progetto di forestazione urbana più importante d’Italia in termini di somme messe a disposizione per la città”.

“Si possono pubblicare le gare d’appalto e si possono anche spendere i fondi – ha replicato Carlotta Previti -. So che per voi della sua coalizione sono missioni impossibili da realizzare in un anno ma non per questa amministrazione che in soli tre anni è riuscita ad ottenere fondi per oltre un miliardo e ad accelerare la rendicontazione posizionando Messina come prima città d’Italia sul Pon metro per capacità di spesa. La parte più consistente (piantumazione alberi) potrà essere affidata In house alla società Messina Servizi previa approvazione dello schema di contratto di affidamento. Tra una settimana torneremo a governare con Federico Basile e spazzeremo via il suo insensato pessimismo promettendole che personalmente il giorno in cui verrà piantumato il primo albero la inviterò ufficialmente a gioire (se ne sarà capace) insieme a tutta la città”.

De Domenico: “L’ammissione al finanziamento non significa avere i soldi

Ma questa volta nemmeno la risposta di De Domenico si è fatta attendere.

‘’L’accusa di avere lanciato un anatema sulla città – ha detto De Domenico – per avere avanzato dubbi sulla possibilità di spendere i 29 milioni di euro assegnati al progetto ‘ForestaME’, entro il termine di giugno 2023, è mero populismo’’.

“L’ammissione al finanziamento non significa avere i soldi – ha proseguito – ma semplicemente averli richiesti. Dopodiché è prevista la realizzazione di un progetto preliminare, poi uno definitivo e infine uno esecutivo. Dopo queste fasi, c’è bisogno dei nulla osta e dei pareri della Forestale, della Soprintendenza, dell’Assessorato regionale, il nullaosta ambientale e altri. Inoltre, avendo previsto la messa a dimora o ‘piantumazione’ (come erroneamente la definisce l’ex assessora) di alberi lungo aste fluviali – ha spiegato il candidato sindaco – c’è bisogno anche del parere dell’Autorità di bacino. Tutte queste procedure hanno tempistiche lunghe e non è neanche detto che si ottengano pareri favorevoli. Non è assolutamente certo che sarà consentito di mettere a dimora alberi lungo le rive di un torrente, soprattutto in una città come Messina a rischio frane. Come non è certo che sì otterranno pareri favorevoli a mettere a dimora alberi in zone danneggiate dagli incendi, perché le leggi indicano che non si può procedere prima di cinque anni”.

‘’Ma la cosa più grave che l’ex assessora e mancata candidata a sindaca evita di dire – osserva De Domenico – è che i fondi verranno erogati solo seguendo lo stato d’avanzamento lavori e la rendicontazione di questi ultimi. Per quanto riguarda la capacità di spesa dell’ex amministrazione, ricordiamo che è vero, in base a quanto riportato dal sito del Fondo di Coesione, che Messina risulta come prima città in Italia per capacità di spesa, ma è anche vero che sul Pon Metro è una delle ultime in termini di rendicontazione’’.

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