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Anche l’ASP non fa la differenziata !

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Sono cosciente che dobbiamo ancora migliorare il servizio ma se non estirpiamo le cattive abitudini non miglioreremo mai

Dalla pagina facebook del Sindaco Cateno De Luca:

Stanotte in giro per la città per controllare come viene effettuata la raccolta differenziata dalle utenze non domestiche.

Abbiamo trovato di tutto e di più nei sacchi dell’indifferenza (plastica – cartone – vetro – umido) e sono state elevate decine di multe.

 

 

La gran parte dei locali della cosiddetta movida zona via Garibaldi – piazza Duomo – viale I settembre non effettuano la raccolta differenziata e qualcuno non ha esposto neanche i carrellati.

Perfino la direzione generale dell’ASP – via La Farina – è stata sanzionata perché non fa la differenziata.

Per tutti i trasgressori sanzioni di 500 euro e per le attività commerciali che riceveranno tre sanzioni sarà comminata una breve sospensione dell’attività per arrivate anche alla revoca.

Continueremo con i blitz !

Ringrazio Messina Servizi per l’adeguamento organizzativo che sta completando a seguito della conclusione della consegna dei kit per la raccolta differenziata in tutta la città villaggi inclusi.
Siamo l’unica città del Meridione che ha coperto il 100% del territorio con il servizio di raccolta differenziata.

Chi non ha mai fatto la raccolta differenziata buttando tutto nei cassonetti ora è incazzato perché i cassonetti non ci sono più e l’esposizione di ogni singola utenza comporta l’individuazione dei trasgressori.
Ho chiesto ai colleghi della polizia municipale di intensificare i controlli e di potenziare il servizio con altro personale con l’avvertenza che prenderò personalmente a calci in culo qualunque funzionario o dirigente che si permetterà di destinare ad altri servizi le venti unità che ho chiesto per queste attività di vigilanza tentando di alimentare becero ostruzionismo.

Sono cosciente che dobbiamo ancora migliorare il servizio ma se non estirpiamo le cattive abitudini non miglioreremo mai.

Nel frattempo abbiamo già’ individuato oltre otto Mila utenze che non erano censiti nella banca dati tributaria e quindi usufruivano del servizio e non pagavano mai perché appunto contribuenti fantasma.

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