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Antiracket: FONTE DI LIBERTA’

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Nata nel 2012 dalla denuncia di un gruppo di imprenditori, per le pressioni subite da parte della criminalità organizzata, FONTE DI LIBERTA’ è un’associazione antiracket ed antiusura.

Terme Vigliatore. FONTE DI LIBERTA’ rinnova il suo impegno sul territorio con una serie di proposte su contingenze che meritano interventi celeri e decisi. Una dedizione al territorio che si concretizza, in sinergia con il Sindaco della città di Terme Vigliatore (Me) Bartolo Cipriano, nella lotta per la legalità e solidarietà.

Nata nel 2012 dalla denuncia di un gruppo di imprenditori, per le pressioni subite da parte della criminalità organizzata, FONTE DI LIBERTA’ è un’associazione antiracket ed antiusura. È oggi impegnata a sostenere le vittime di estorsioni e di racket e a promuovere lo sviluppo territoriale alla luce della liceità.

Un impegno morale e civile che si è tradotto, domenica 6 Febbraio 2022, in un incontro, voluto da Cipriano e da Benedetto Gianlombardo, presidente dell’associazione, “dedicato ad uno scambio di idee e prospettive per Terme Vigliatore”, allo scopo di individuare percorsi da intraprendere per lo sviluppo economico e sociale del territorio.

In primo piano l’associazione ha chiesto informazioni circa lo stato di avanzamento delle opere per l’assesto idrogeologico dell’area colpita dall’alluvione nell’agosto 2020 che ha causato ingenti danni. In merito “Fonte di Libertà ha proposto uno sgravio totale dei tributi comunali maturati in tutto il 2020, per imprese e famiglie che hanno subito danni importanti certificati”.

Altro tassello il turismo, veicolando l’attenzione sull’importante centro termale che da sempre contraddistingue la cittadina. Lo stabilimento, situato in corrispondenza di sorgenti termali naturali, da sempre dotato di impianti per la somministrazione di terapie mediche alternative, centri estetici e spa, attualmente “è chiuso, poiché in vendita giudiziaria, per effetto del fallimento della società proprietaria” – come si legge dal comunicato stampa. Si tratta di una realtà che negli anni ha richiamato turisti nazionali ed internazionali, ma a cui è toccato un epilogo immeritato. L’auspicio per Fonte di Libertà è che il polo termale non chiuda definitivamente, piuttosto venga riavviato. A tal fine sarebbe necessario – secondo l’associazione – un rilancio del territorio comunale, dei servizi pubblici e commerciali, in una visione di insieme con gli altri Comuni viciniori, affinché anche il comprensorio sia più accogliente ed efficiente”.

Non si poteva tralasciare il florovivaismo, “Terme Vigliatore da più di trent’anni è un’eccellenza nella produzione di piante ornamentali con frutti di agrumi ed olive, un comparto che va ulteriormente regolamentato” e stimolato con attività di indirizzo.

Due settori, florovivaismo e termalismo, che possono essere complementari per l’attrazione di tantissime presenze turistiche da tutto il mondo, oltre al risvolto occupazionale sul territorio.

Cipriano ha accolto le numerose istanze, manifestando disponibilità ad inserirle nella sua agenda per una possibile attuazione, dopo la verifica sulla fattibilità tecnica rispetto ad alcune. Ha inoltre annunciato che “sul tema della prevenzione alluvionale, sono già in previsione e quasi pronti per l’inizio lavori due progetti per l’ammontare di 2,5 milioni di Euro” – queste le Sue parole – “ringrazio tutti i Soci di Fonte di Libertà per l’attività svolta in questi 10 anni, per le denunce che di fatto hanno dato l’avvio anche ad altre inchieste antimafia molto importanti, che hanno determinato la quasi liberazione del territorio, rispetto agli effetti opprimenti delle attività illecite del crimine organizzato”.

A suggellare l’incontro il dono al Comune di Terme Vigliatore di 10 transenne, personalizzate con nome e logo dell’Associazione, gesto simbolico di buon auspicio per la ripresa dell’organizzazione di eventi degni di nota in un’ottica di rilancio.

 




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