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Arte contro il mutamento climatico e per il diritto al futuro

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Il 30 luglio e l’1 agosto, con l’opera lirica Acquaprofonda, i Marlene Kuntz e Stefano Mancuso, l’Horcynus Festival lancia un messaggio di sostenibilità ambientale.

Il 30 luglio e l’1 agosto, al Parco Horcynus Orca, sono in programma i due appuntamenti principali di “Orizzonti – transizione ecologica e giovani generazioni”, XX edizione dell’Horcynus Festival.

“L’opera lirica contemporanea Acquaprofonda e Orizzonti possibili – Parole e musica per un pianeta verde sono eventi appositamente pensati per questa edizione del Festival – spiega Gaetano Giunta, Segretario Generale della Fondazione di Comunità di Messina – perché attraverso la loro proposta artistica ci permettono di riflettere sugli ‘orizzonti’ che il Festival ricerca e sperimenta: quelli capaci di contrastare le diseguaglianze economiche, sociali e di riconoscimento e i processi di mutamento climatico, per garantire il diritto al futuro delle giovani generazioni”. 

Oggi 30 luglio, alle 21.00, all’interno della sezione teatrale diretta da Massimo Barilla in scelta congiunta con la direzione musicale del Festival di Giacomo Farina e Luigi Polimeni, andrà in scena per la prima volta all’aperto Acquaprofonda. Un’opera civica e di lirica contemporanea che pone l’attenzione sul tema dell’inquinamento delle acque, realizzata dal Teatro SocialeAsLiCo di Como in coproduzione col Teatro dell’Opera di Roma, con musiche originali di Giovanni Sollima, e con il libretto di Giancarlo De Cataldo.

L’appuntamento è inserito nelle attività Di Bellezza si Vive, un progetto di  contrasto alla povertà educativa centrato su esperienze artistiche che coinvolge lungo l’arco di 4 anni 1300 minori tra gli 0 e i 17 anni in 7 diversi contesti italiani. Il progetto, di cui la Fondazione Horcynus Orca è partner e la Fondazione di Comunità di Messina ente co-finanziatore,  è finanziato dall’impresa sociale Con i Bambini.

Acquaprofonda, in particolare, educa gli spettatori di tutte le età all’attenzione, al rispetto ed alla sostenibilità ambientale ad iniziare dall’ambiente marino e, al tempo stesso, avvicina le giovani generazioni all’ascolto della musica lirica, rivisitata in chiave contemporanea.

Tra il 30 e il 31 luglio, l’Horcynus Festival si sposta anche sull’isola di Salina. Presso il Centro Polifunzionale di Malfa, si svolgerà l’evento “Terra”. È l’epilogo di un laboratorio di danza contemporanea ed espressione corporea realizzato per i giovani ballerini dell’isola dalla coreografa e insegnante milanese Stefania Rachele Ciampa con l’aggiunta di coreografie dell’isolana Pinella Travaglia e Federica Esposito e la voce di Pina Zucchini. La regia è affidata all’esperta di espressione corporea Emanuela Mondiello che vive e opera a Lipari. La cura dei rapporti umani parte innanzitutto dal rispetto e dalla salvaguardia della “Terra”, dallo scoprire la bellezza nascosta, ma non inarrivabile, che essa ci svela grazie anche alla metodologia creativa dell’arte della ceramica, presente con gli interventi dell’artista messinese Francesca Borgia. Tutto questo sarà condensato in due spettacoli gratuiti il 30 luglio alle 21,30 e il 31 luglio alle 19,00 presso il Centro Polifunzionale del Comune di Malfa. L’evento fa parte delle attività promozionali del progetto “Le querce di Mamre” volte al recupero e all’utilizzo in termini socio-educativi di partecipazione del Fondo Patini ad opera della Fondazione di Comunità di Messina Onlus, della Fondazione con il Sud, dell’Impresa Sociale ECOSALINA, delle cooperative sociali EcosMed e Consorzio Sol.E., e con il patrocinio del Comune di Malfa. Lo spettacolo del 31 luglio sarà preceduto da un incontro pubblico con il Segretario Generale della Fondazione di Comunità di Messina Gaetano Giunta.

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