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Basile e le parti sociali

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Un incontro che segna un diverso metodo ed approccio da parte del Sindaco Federico Basile rispetto al suo predecessore, quello che si è svolto oggi.

Un confronto pubblico a cui il Primo cittadino ha voluto invitare le parti sociali (sindacati ed enti confederali) e gli ordini professionali.

Ricordiamo tutti i tanti momenti di tensione con i sindacati durante la scorsa sindacatura. Stavolta i toni sono molto diversi e ci si può chiedere se si realizzerà un vero dialogo tra le parti sui temi concreti. A beneficiarne sarebbe Messina.

È anche questo quello che Pietro Fotia, segretario di Cisal, ha chiesto al Sindaco: “avere risposte concrete e non dover averle dalla stampa” pur se ammette la “volontà dell’amministrazione di risolvere i problemi esistenti”.

Basile ha esposto gli auspici della nuova amministrazione per quanto concerne la Città, il suo sviluppo economico e il risvolto occupazionale ed esposto i risultati raggiunti dalla precedente. Rivendica l’efficienza delle partecipate, la possibilità di fare nuove assunzioni e di mettere in campo nuovi progetti “grazie a quanto fatto finora. Non solo idee ma la volontà di attuarle”.

“Non siamo più in campagna elettorale, non è per questo che oggi siamo qui e che io espongo questi risultati. Siamo qui

Vuole che tutti facciano la propria parte, lasciando stare “le pagliuzze” e guardando al piano complessivo che la Giunta ha in mente. Viene promesso un confronto sui temi del turismo, dello sport, delle infrastrutture, la riqualificazione urbana, l’assistenza sociale, la mobilità e sui temi che verranno proposti dagli interlocutori.

“Forse qualcuno ritiene che in passato i vostri contributi non siano stati ascoltati. Forse che siano stati ascoltati ma non messi in pratica. Ma anche questa è democrazia”. Ha spiegato Basile. Ha però anche riconosciuto il ruolo delle parti sociali come “realtà che vivono il territorio”. Un’apertura di credito che sembra lontana anni luce da quello che finora abbiamo sentito negli ultimi quattro anni.

L’occasione di incontro deriva dall’approvazione da parte del Consiglio Comunale del nuovo piano di riequilibrio che è stato rimodulato dalla Giunta Basile.

Di fronte al piano economico dell’ente e ad un documento di sintesi e di proposte che alla fine è stato consegnato alle parti sociali, si chiede loro il sostegno alle azioni della Giunta per il bene di Messina.

Alibrandi di Cisl nel primo intervento a seguito di quello del Sindaco ha affermato la necessità che da tempo ci fosse un patto per la Città con i sindacati, come in questi anni avevano chiesto, e che le sigle dei lavoratori siano coinvolte da ora in poi già nella fase di discussione preventiva di un progetto, e non a cose già stabilite, creando una road map. Cisl “ha sempre lavorato in chiave critica, ma in modo costruttivo, ma non si può continuare ognuno da solo per la propria strada”. Uno dei temi su cui ci si vuole confrontare, da parte del sindacato, è quello del recupero delle aree artigianali dismesse, sia per rilanciare il turismo che il settore produttivo della Città, come anche quello della cantieristica.

Marcella Magistro, segretaria di Cgil, nel suo intervento ha espresso l’auspicio di un dialogo tra le parti e ha spiegato che la sua organizzazione si riserverà di valutare il documento e poi far pervenire eventuali riscontri o critiche, nel segno di una disposizione a valutare senza preconcetti.

Chiede intanto di partire da una mappatura dei bisogni della Città che già da loro è stata abbozzata e dal lavoro e dalla lotta alla povertà e non ai poveri. In merito al primo punto il sindacato ha fatto richiesta a Prefettura e Comune per un tavolo tecnico.

“I giovani devono poter scegliere se andare via o restare qui” ha detto Magistro e “devono essere ascoltati”. Tra i temi da sviluppare per il sindacato l’utilizzo dei fondi del Pnrr, le prospettive del Porto Cor, la vocazione marittima di Messina e dei suoi borghi, lo sport e l’attenzione ai campi sportivi, la messa in sicurezza del territorio e delle strade, le politiche di genere, con priorità come il potenziamento della rete dei consultori ed i tempi della sanità locale.

Disposizione a valutare prima di dare un riscontro positivo o negativo è stata espressa anche da Carmelo Picciotto, Presidente di Confcommercio Messina. “Fortunatamente c’è una continuità tra questa amministrazione e la precedente” dice, riprendendo l’intervento di Mariano Massaro di Orsa. “Adesso quello che conta è fare squadra, perché così si ottengono i risultati. Bisogna fare sistema e costruire un’organizzazione”. Per Picciotto ci sono tante opportunità a Messina. Se la richiesta del mercato è di turismo ecologico e di centri storici da visitare “li abbiamo” esclama. Essere qui è “fare un favore a voi, – ndr alla Giunta Basile – perché noi sigle abbiamo competenze da offrire in merito all’organizzazione ed alle cose da fare”.  Se a Messina “800 aziende hanno chiuso durante la pandemia” si può ripartire dalle piccole realtà e dalle filiere. “Piccolo non è pensare in piccolo”.

Massaro di Orsa ha ribadito la volontà di essere costruttivi nei confronti di un’amministrazione “che ha rafforzato e valorizzato le partecipate”, chiarendo però che verrà prima di tutto valutato il documento. Ha tenuto a porre l’accento soprattutto sulla vocazione portuale di Messina, lo sport e il miglioramento della continuità territoriale con la Calabria.

Ivan Tripodi di Uil ha aperto con ironia: “nonostante la volontà di continuità amministrativa, si nota subito la differenza di decibel con l’ex Sindaco De Luca”. Tra le priorità esposte dal segretario generale la necessità di ricostruire un confronto, il pnrr, il rilancio dell’occupazione per evitare la fuga di cervelli, l’attenzione alla valorizzazione della Zes (Zona Economica Speciale) e del waterfront, ed ancora la necessità di affrontare i disagi della mancata continuità dello Stretto e delle carenze nel settore dell’assistenza sociale.

Ma una critica importante è quella dell’assenza, secondo Tripodi, del Sindaco metropolitano sulla questione dell’area industriale di Milazzo e del futuro della Raffineria, che per la sua importanza non può essere ignorata. Un tema su cui si è soffermata anche Magistro.

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