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Calcio, l’Acr Messina, già salvo, battuto in casa dalla Turris. Premiato Fofana

fofana premiato
I Giallorossi, con la salvezza conquistata e la testa già alla prossima stagione, perdono contro la Turris. Fofana riceve il premio "Reno De Benedetto" come miglior giocatore della stagione

Sconfitta indolore per l’Acr Messina, che soccombe in casa 2-1 contro la Turris.

Davanti a circa duemila tifosi festanti per la salvezza raggiunta, prima della partita, si è svolta la premiazione del calciatore Lamine Fofana, cui è andato il trofeo “Reno De Benedetto” quale giallorosso migliore della stagione.

Partita noiosa nel primo tempo, sbloccata dalla Turris su calcio di rigore di Giannone. Nel secondo tempo gli ospiti raddoppiano con Leonetti grazie ad una ingenuità di Celic. Di lì a poco arriva la reazione del Messina che non ci sta a chiudere così il campionato e, al minuto 80, Rizzo con un gol meraviglioso accorcia le distanze. Poco o nulla accade negli ultimi scorci di gara.
Cala il sipario, dunque, sulla stagione 2021 – 2022 per l’Acr Messina con una sconfitta indolore che non spegne l’entusiasmo dei tifosi presenti allo stadio, protagonisti alla fine della partita di una pacifica invasione di campo.
Con il campionato alle spalle già a metà aprile, i giallorossi hanno tutto il tempo per programmare la prossima annata calcistica con obiettivi ben più ambiziosi.
Ripercorriamo le tappe principali di quest’anno.

La squadra ha faticato moltissimo durante il girone di andata raccogliendo appena 14 punti, tra Sullo e Capuano in panchina. In particolare la guida di Capuano, arrivato in riva allo Stretto con le più rosee prospettive, si è rivelata fallimentare e, a tratti, demotivante con la perdita di unità nel gruppo-squadra. Infatti, le difficoltà erano palesi anche nella scarsa sintonia tra i giocatori che scendevano in campo senza grinta e mordente. Con l’arrivo di Raciti le cose sono cambiate completamente: l’allenatore, ex Siracusa, ha avuto il merito di intervenire non solo sull’aspetto tecnico, ma soprattutto su quello psicologico. Alcuni innesti importanti come Piovaccari, Rizzo e Damian, giunti rispettivamente da Vibonese, Pescara e Ternana, hanno contribuito a creare un gruppo coeso che è riuscito nell’impresa di guadagnare una salvezza che sembrava somigliare sempre più ad un miraggio. Dopo le brucianti sconfitte di Catanzaro e Campobasso, la vera scossa è stata data dall’incredibile doppia rimonta nel derby con il Palermo e la clamorosa vittoria in trasferta a Bari: tutte tappe fondamentali che hanno cambiato il volto della stagione e dato morale ai giocatori.

La conquista della salvezza matematica, ottenuta domenica scorsa contro il Taranto ha fatto calare il sipario  su una stagione nata sotto i peggiori auspici (viste anche le difficoltà societarie) e terminata bene. In settimana Raciti ha reso noto di avere ricevuto già offerte da altre squadre per la prossima stagione, ma si è dichiarato pronto a restare a Messina qualora la dirigenza volesse accordargli nuovamente la fiducia. E, a proposito di progetti futuri, il presidente Sciotto, come già dichiarato nella conferenza di domenica scorsa, scioglierà a breve la riserva sulla prosecuzione della guida societaria.




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