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Castelvetrano: città patrimonio dell’umanità

Castelvetrano_-_Municipio
Castelvetrano è un comune di circa 30 mila abitanti nella parte occidentale della Sicilia. Denominato “Città degli Ulivi e dei Templi”

Il paese che gli Italo-americani portano nel cuore.

Castelvetrano è un comune di circa 30 mila abitanti, che si trova nella parte occidentale della Sicilia. Viene denominato “Città degli Ulivi e dei Templi” per la coltivazione di ulivo, della presenza del Belice e dei templi di Selinunte.

Città greca del VII secolo a.C. si estende dalla Valle del Belice fino al consorzio di Trapani , di cui ne fa parte. Il territorio di Castelvetrano ha due frazioni balneari: Triscina di Selinunte e Marinella di Selinunte. Il territorio, per aver attraversato momenti difficili a causa del terremoto del Belice, si ritiene zona sismica medio-alta. È attraversato da tre fiumi, il Belice, il Modione e il Fiume Delia, che forma il Lago Trinità. Risale al periodo del dal paleolitico. Nel 650 a.C., al tempo di Diodoro Siculo, si insediarono dei coloni greci, che fondarono la città di Selinunte, tra le valli del Belice. Selinunte raggiunse il suo massimo splendore nel VI e V secolo a.C., legata ai Cartaginesi; fu Annibale che conquistò la città. Successivamente la zona fu ripopolata dai suoi profughi e altre popolazioni che il siracusano Ermocrate vi condusse.
Alla morte di questo, Selinunte perse definitivamente la sua importanza politica; in seguito venne rioccupata dai cartaginesi, quindi da Pirro a.C., poi dai romani. In età medievale nacque l’odierna città ed occorre ricordare, dal punto di vista storico, la conquista normanna.
La rinascita della città è documentata dal dominio angioino. È detta “Castrum Veteranum”, probabilmente per indicare un incrocio tra le vie di comunicazione. Nel 1200 Tommaso Lentini, fu barone di Castelvetrano, partecipando ai Vespri Siciliani. Ai Lentini seguirono i Tagliavia, futuri principi della città, il cui cognome cambierà in Aragona. Nel 1522 Carlo V, re di Spagna, elevò la città a contea. Il Principato di Castelvetrano passa, dunque, ai Pignatelli nel 1600. Il XVII secolo la ravvisa periodo di carestie ed epidemie. Fu durante il Risorgimento che insorse due volte.

Si ricorda Giovanni Pantaleo impegnato con Garibaldi e la spedizione dei mille. Personaggio di gran fama, nato a Castelvetrano il 29 Maggio 1875, fu Giovanni Gentile, filosofo, pedagogista, politico e accademico italiano. È considerato uno dei maggiori esponenti del neoidealismo filosofico anche Ministro della Pubblica Istruzione del Regno d’Italia e artefice, nel 1923, della riforma della pubblica istruzione, chiamata “Riforma Gentile”, che introdusse l’obbligo scolastico fino alla terza media. Castelvetrano è paese di grandi tradizioni. Importante è il rito religioso a Pasqua per la resurrezione di Gesù, dal 1660. È rappresentato l’incontro del Cristo risorto con la Vergine ancora in lutto. Un Angelo per tre volte porge l’annuncio alla Madonna ed è così che si rievoca l’incontro tra Madre e Figlio, con il manto nero a lutto che cade, mentre in volo le colombe vanno verso il cielo.

Un’altra manifestazione importante è il Corteo storico di Santa Rita: Santa Rita bambina e suoi genitori, lo sposalizio di Santa Rita, l’uccisione del marito Paolo, S. Rita vedova e i due figli, l’ingresso miracoloso in monastero e i tre santi protettori, le stimate di S. Rita, il miracolo dell’orto ed infine la morte di S. Rita. Durante il periodo di carnevale a Castelvetrano c’è la sfilata nel centro della città del carro chiamato: “Lu Nannu e la Nanna” (il nonno e la nonna): due persone anziane su un carro, accompagnato da altri carri piccoli.

Da ricordare il mercoledì delle ceneri in cui viene letto il testamento per l’eredità, ovviamente ironica, ai personaggi più importanti della città, che si conclude con il carro di Carnevale che viene bruciato. La città è considerata “Città dell’olio” per la varietà di olivo della Nocellara. Da questa oliva, si ricava un olio a DOP ” Valle del Belice” con la Denominazione di origine protetta (DOP) della “Valle del Belìce”.
È un olio premiato in tantissimi concorsi nazionali ed internazionali ed esportato in tutto il mondo. Vi sono anche olive da mensa, in salamoia al naturale , “Sivigliano”, “Castelvetrano” nero “Californiano”. Le varietà di viti vanno dal Catarratto allo Chardonnay, Nero d’Avola, Syrah, Cabernet Sauvignon. Attraverso il frumento duro, con la farina di “tumminìa” si produce il Pane nero di Castelvetrano, conosciuto in tutta Italia per la caratteristica della crosta nerastra, mollica scura. È dietetico, gustoso e salutare, fatto lievitare anche per 36 ore. La pesca è praticata a Marinella di Selinunte, con piccoli pescherecci. Gli amanti del pesce si ritrovano nel locale mercato, dove è possibile scegliere una multiforme varietà di pesce locale.

Il turismo è un settore interessante nell’economia della città, in quanto il Parco Archeologico di Selinunte, con otto templi greci, crea forte fascino ai turisti provenienti da tutto il mondo ed è oggetto di studio per i ricercatori. Considerato espressione della civiltà classica, VII-IV sec. a.C. e stile dorico, rappresenta testimonianza viva nel campo dell’architettura militare, scultura e arte funeraria. Oggi i collegamenti con Castelvetrano si svolgono sia attraverso l’aeroporto antico risalente agli anni trenta , ma anche con le ferrovie e via autostrada Palermo-Trapani. I luoghi da visitare a Castelvetrano sono: Museo Civico Selinuntino di Castelvetrano, il Parco Archeologico di Selinunte, il Castello di Bellumvidere, Duomo di Santa Maria Assunta, Chiesa di S. Giovanni, patrono del paese e molti altri edifici, degni di essere visitati. Sono molti i siciliani emigrati all’estero agli albori degli anni 50 e ‘60, quando gli abitanti della Sicilia, a causa delle difficoltà nella propria terra, trovavano sbocco all’estero, specie in America. Sono tanti coloro che ogni anno tornano nel proprio paese d’origine.

Tra l’altro Castelvetrano è il paese della nota conduttrice, giornalista e scopritrice di talenti, Cav. Josephine Buscaglia Maietta, presentatrice della trasmissione “Sabato italiano” a Radio Hofstra University di New York, che è legata da un filo ombelicale d’amore mai staccato con la sua città. La Presidente AIAE, dell’Association of Italian American Educators, siciliana castelvetranese, è Ambasciatrice degli italiani nel mondo. La bravissima speaker non dimentica settimanalmente di menzionare il suo bel paese, le bellezze che la circondano, il suo meraviglioso parco archeologico di Selinunte, il grande cuore dei suoi abitanti che ama, che non ha mai dimenticato e che custodisce nel prezioso scrigno del suo cuore siciliano. Castelvetrano punta di forza della Sicilia, rappresenta la forza degli italiani che non hanno mai cancellato, dalla mente e dalla propria anima sicula, le proprie origini.

 




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