Si è tenuta stamattina in occasione del 42° anniversario della morte del Primo Dirigente Giorgio Boris Giuliano, capo della Squadra Mobile di Palermo, ucciso nel 1979 dal mafioso Leoluca Bagarella, la commemorazione in memoria dell’eroe, cittadino onorario di Messina, promossa dal comitato cittadino “100 messinesi per Messina2Mila8”.

Dopo l’accensione alle ore 8:15, di una lampada votiva presso la chiesa San Nicolò all’Arcivescovado ed un momento di preghiera, si è tenuta una significativa cerimonia nel cortile d’ingresso della sede della Questura di Messina, ospitata dal nuovo Questore dott. Gennaro Capoluongo che, alla presenza delle massime Autorità civili, Militari e Religiose e dei rappresentanti di Enti ed Associazioni cittadine impegnate nella lotta alla mafia, ha tracciato la figura del dott. Giorgio Boris Giuliano, definendolo grande Funzionario di Polizia esempio di correttezza e intransigenza nei confronti della prevaricazione di stampo mafioso.

A seguire è intervenuto il prof. Piero Chillè, coordinatore scientifico del comitato cittadino, che ha ricordato l’impegno profuso negli anni nel commemorare il dott.Giorgio Boris Giuliano, simbolo della cultura della legalità evidenziando l’importanza di giornate come questa che si prefiggono di trasmettere anche ai più giovani i valori della legalità, della solidarietà e della giustizia. A seguire la scopertura della targa a cura del Questore dott. Gennaro Capoluongo, del Prefetto dott.ssa Cosima Di Stani, del Vice Sindaco dott.ssa Carlotta Previti e di Sandro, fratello di Boris, Giuliano, ed a seguire la benedizione della stessa da parte del Vescovo ausiliario Mons. Cesare Di Pietro. Infine, è stata data lettura dall’avv. Silvana Paratore , segretario regionale Sicilia dell’Associazione nazionale Tutela Forze di Polizia, del contenuto della targa realizzata per la Polizia di Stato e della motivazione con cui è stata conferita nel maggio del 1980 a Giorgio Boris Giuliano la medaglia d’oro al valor civile