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Erosione costiera, oltre due milioni di euro per Messina. Zafarana (M5S): “Entro l’estate il decreto di finanziamento”

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Un importo di circa 2,4 milioni di euro per lavori urgenti di salpamento e rifioritura delle barriere frangiflutti lungo il litorale ionico del Comune di Messina

Il ministero per la Transizione ecologica ha messo a disposizione 21 milioni di euro per finanziare opere di contrasto al dissesto idrogeologico e all’erosione costiera sul territorio siciliano, tra cui i lavori urgenti di salpamento e rifioritura delle barriere frangiflutti lungo il litorale ionico del Comune di Messina, per circa 2,4 milioni di euro.

A spiegare i dettagli del finanziamento è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Valentina Zafarana, che ha lavorato alla ricerca delle necessarie coperture finanziarie per svolgere i lavori indispensabili alla tutela della costa messinese, in particolar modo quella di Torre Faro e Ganzirri.

“Entro l’inizio dell’estate – specifica Zafarana – dovrebbe vedere la luce il decreto di finanziamento, cui seguiranno le operazioni di appalto ed esecuzione dei lavori. Dopo anni di denunce, segnalazioni, richieste e atti parlamentari, il traguardo sembra ormai vicino”.

La deputata del Movimento ricorda la mareggiata del 6 dicembre 2021, che causò ingenti danni con la distruzione dei pannelli di protezione, una parte di via Circuito crollata, le abitazioni che si affacciano sull’arenile a rischio.

“Gli interventi – precisa Zafarana – sono quattro in totale e riguardano il tratto compreso tra il Capo Peloro ed il Torrente Papardo (rifioritura delle varie barriere esistenti mediante il salpamento di 300 massi, con integrazione di 160 nuovi massi), il tratto compreso tra il Torrente Papardo e la Chiesa di Grotte (rifioritura delle varie barriere esistenti mediante il salpamento di 150 massi con integrazione di 276 nuovi massi sempre in conglomerato cementizio), il tratto compreso tra la Chiesa di Grotte ed il Torrente Annunziata (prevista la rifioritura delle varie barriere esistenti mediante il salpamento di 200 massi, con integrazione di 200 nuovi massi) e il tratto compreso tra Minissale e il torrente Zafferia (rifioritura delle varie barriere esistenti mediante l’integrazione di 5.200,00 tonnellate di nuovi massi in pietra naturale).




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