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Il “Castagno dei 100 cavalli” in corsa per il primato europeo

Castagno 100 cavalli
Lo scopo del Tree of the Year europeo è quello di sottolineare l'importanza dei vecchi alberi come patrimonio naturale e culturale

Noto per le colossali dimensioni e per il fatto che secondo la leggenda, sorpresi da un temporale, sotto le sue fronde vi trovassero un giorno riparo Giovanna d’Aragona e il suo vasto seguito di cento cavalieri, il monumentale Castagno del Bosco di Carpineto non sfugge alla meraviglia dei contemporanei, dopo aver stupito in altre epoche Goethe e numerosi artisti giunti in Sicilia per apprezzarne la storia e la gradevolezza del clima e dei paesaggi.

 

Forte di queste referenze e della valutazione di una commissione di esperti, il super blasonato Castagno dei 100 cavalli è risultato vincitore un anno fa del concorso Albero Italiano 2021, con 36.264 voti. Ma non è tutto, adesso si troverà nuovamente in gara per tentare di aggiudicarsi anche il contest European Tree of the year 2022.

 

“Lo scopo del Tree of the Year europeo –  si legge sul sito di riferimento –  è quello di sottolineare l’importanza dei vecchi alberi come patrimonio naturale e culturale che dovremmo stimare e proteggere. Nella gara Tree of the Year, a differenza di tante altre gare, non importano la bellezza, la grandezza e l’età, ma la storia ed il collegamento con la gente”.

Con i suoi 3.000 anni di vita – per alcuni naturalisti anche 4.000 –  il maestoso Castagno di 52 metri di circonferenza e 20 di altezza, rappresenterà l’Italia nella prestigiosa rassegna europea.

Del millenario esemplare se ne occupò qualche tempo fa anche il noto programma televisivo Super Quark, che a seguito di alcuni studi condotti sul DNA ebbe modo di asserire l’appartenenza al Castagno della più grande circonferenza al mondo, battendo al fotofinish un imponente cipresso localizzato in Messico.

Un altro aspetto è invece quello riguardante la sua complessa struttura. Pare infatti che se venisse dimostrato che i tre grossi fusti che lo compongono appartenessero allo stesso albero, questo Castagno dell’Etna non sarebbe più considerato solo il più vetusto di tutti, ma anche il più grande tuttora esistente. Di sicuro, dal 2008, il Castagno dei 100 cavalli è entrato a far parte del patrimonio UNESCO.

Al Louvre si può ammirarlo su tela del francese Jean Pierre Houel, che lo ritrasse nel 1777 durante le Voyage pittoresque des Isles de Sicile, de Malte et de Lipari.

 




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