Skip to content

Il sarto dei Divi, definito da Domenico Modugno “sarto più bravo del mondo”

Vittorio Belvederesi
Lo stilista Vittorio Belvederesi, di Ancona, designer internazionale

Lo stilista Vittorio Belvederesi, di Ancona, designer internazionale

Peculiare e interessante è l’intervista ad un personaggio che desta grande curiosità.

Si tratta di Vittorio Belvederesi, nato nel 1939 ed ora residente ad Ancona. Ancora bello, di fisico asciutto, porta molto bene la sua fiera età di ottantatré anni( ne dimostra non più di settanta).

Indossa come un figurino gli abiti che lui stesso crea. Lo vediamo in una foto, con un pullover bianco panna sotto una giacca doppiopetto blu, con grossi bottoni in metallo.

Ha rallentato un po’ la sua corsa lavorativa per via del Covid, ma la sua dedizione come creatore di moda continua.

 

 

Ora la sua passione, dopo l’Atelier, è l’arte della pittura, dipingendo quadri molto belli. Esulta lieto, quando gli viene detto che America oggi 7 di New York, il più importante giornale italoamericano, pubblicherà per lui un articolo. Comincia a raccontarsi. Sembra un tenero fanciullo con la gioia nel cuore. Rievoca che all’età di undici anni ha frequentato una sartoria, che è stata la scuola che gli ha fatto imparare il mestiere. In seguito si è iscritto all’apprendistato per circa cinque o sei anni.

A diciannove apre una sua sartoria che porta il suo nome. Piccole conquiste iniziali, che fanno crescere quel giovane volenteroso che ha intrapreso una strada irta di difficoltà. Vittorio rammenta i grandi sacrifici, la stanchezza, la fatica, le rinunce e i disagi per raggiungere i suoi obiettivi. Quali? Diventare uno stilista famoso.

E il successo non tarda ad arrivare, così inizia a conoscere personaggi famosi. Viene chiamato dal cantante Gianni Morandi, che gli commissiona un vestito.
Sarà lui che gli farà vestire il primo smoking per “Canzonissima”, nota trasmissione televisiva negli anni ‘70. Parte da lì il successo di Vittorio Belvederesi, poichè le voci si diffondono nel mondo dello spettacolo e un’importante ditta di Milano lo convoca subito come Stilista. È lui che disegna e prepara i modelli, divenendo esponente primordiale. Ci lavora per cinque anni, andando avanti e indietro tra Milano ed Ancona. La grande sartoria all’epoca aveva circa diciotto persone. Istruiva gli operai che lavoravano sotto sue indicazioni. I clienti di un certo livello aumentavano e lo rendevano popolare. Il pregio era che gli bastava prendere soltanto le misure, perché l’abito cadesse a pennello a chiunque lo indossasse. Anche l’indimenticabile imitatore Alighiero Noschese è stato un suo affezionato cliente.

Poi è arrivato il turno del cantante Domenico Modugno, il re della canzone “Volare”.

Vittorio ricorda che il cantante impazziva per i suoi abiti. Diceva che lo smagrivano di almeno due taglie. Si ricorda che molto affettuosamente ridendo gli diceva: “Vittorio sei un mago, con i tuoi vestiti, anche quando finisco di mangiare, sembro magrissimo”. Lo stilista mostra un libro regalato dal Mimmo nazionale, contenente dei dischi a 45 giri, in cui si leggono delle bellissime parole con la dedica “ Al sarto più bravo del mondo”. Si sa che la tv allarga, dunque Modugno era contento di sembrare più magro. “Impazziva”, dice Belvederesi, per i suoi vestiti. Il cantante gli telefonava spesso per ringraziarlo. Era divenuto, oltre che il suo sarto di fiducia, anche un grande amico. Altri clienti gli Emiri del Qatar, il Presidente della banca della Cina, il Presidente dell’Australia, il Presidente delle Filippine, Colin Powell. Vittorio è stato stilista internazionale, persino di una ditta giapponese, che in un forum della tv di stato invitava i più grandi capi di stato, grossi industriali, banchieri. Forte nella sua professione, anche oggi ha sempre i suoi clienti affezionati. La sua ad Ancona non è una sartoria qualunque. “Belvederesi” è un Atelier di Alta Moda, conosciuto per “il sarto delle Star”. Rievoca alcuni momenti, tanto che la stampa nazionale lo ha incoronato “stilista dei Divi”.

Continua il racconto artistico del suo percorso per l’incontro con Gianni Morandi, che a 23 anni non aveva mai indossato uno smoking. È stato suo compito la creazione di quell’elegante capo per il cantante. Riflette su quel periodo e afferma che Gianni è una persona umile e buona, un amico. Altro personaggio di grande plauso a lui vicino è il cantante Albano Carrisi, amico fraterno, così lo definisce, uomo semplice di grandi doti umane. Sono stati Albano e Romina Power a tenere a battesimo la figlia di Vittorio. Racconta che un giorno chiese ad Albano di essere il padrino della figlioletta. Albano aveva accettato di buon grado, insieme alla moglie. Dovendo fare una serata ad Ancona, l’indomani avvenne la festa. Oggi tra i due si è instaurato un rapporto di amicizia indissolubile. Tra gli altri il maestro Luciano Pavarotti era suo cliente. A lui ha cucito dei frack. A Pesaro nella casa al mare, Belvederesi andava a prendere le misure. Ne aveva cuciti tre, ma uno lo ha tenuto in suo ricordo visto che, dimagrito 30 kg., sarebbe stato tutto da smontare.

Oggi è molto amico del tenore Vittorio Grigolo, che di recente gli ha inviato un video da New York( così racconta il designer). È un rapporto amichevole, iniziato qualche anno fà, dopo che gli aveva commissionato anche per lo showman Ricky Martin delle giacche per la trasmissione di Maria De Filippi, “Amici”. Tanti gli attori suoi clienti, Alberto Sordi, Franco Nero, Tony Renis, Mal e Roul Bova. Nella sua lunga carriera sartoriale l’anconitano si sente appagato dal punto di vista sociale per i suoi successi, che gli hanno persino permesso di conoscere per lo sport l’allenatore della nazionale, Roberto Mancini. È fiero della sua famiglia e dei suoi tre meravigliosi figli, una femmina e due maschi, di cui uno vive a Londra.

Ha un grosso rimpianto e dolore per un amico, che lavorava con lui da 58 anni, Gianni Bucciarelli, morto recentemente per Covid, l’ultimo dell’anno. Gli manca questo amico eccezionale e compagno di lavoro infaticabile. Belvederesi è molto vicino agli italoamericani, che apprezza per la forza con cui hanno seguito il sogno americano. Li invita a non dimenticare le proprie origini e consiglia loro, nella scalata sociale di rimanere umili. Tramite il compaesano, Avv. Stefano Spazzi, cantautore noto per le sue qualità canore e per la canzone “ Le luci di New York”, canzone scritta per AIAE, Association of Italian American Educators, ha potuto conoscere la sua Presidente Cav. Josephine Buscaglia Maietta. La canzone di Spazzi è stata composta per una raccolta video per gli italiani che hanno fatto grande l’America. La Presidente Josephine Maietta è anche produttrice e speaker del programma radiofonico, “Sabato Italiano” della WRHU Hofstra University, premio UNESCO 2021.

Alcuni anni fa ha avuto il piacere di conoscere da vicino Albano Carrisi e Pavarotti e molti altri acclamati personaggi italiani. La Castelvetranese in radio fa apprezzare al grande pubblico dall’Italia, all’Europa, all’America, fino in Australia le doti del “Sarto dei Divi”, menzionando tutti gli eccezionali personaggi dello spettacolo che lo hanno reso famoso. Sono celebrità che gli italoamericani amano e che vorrebbero anche per un momento avere accanto. Loro rappresentano Belvederesi, attraverso le sue memorie (foto, dischi, giornali) e dopo tanti anni, oggi lo stimano per la sua competenza e il suo gusto personale ed unico.




Condividi questo post

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on pinterest
Share on print
Share on email