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La Festa della Repubblica fuori dai Palazzi

Festa della Repubblica_MessinaWebTV_ Cronaca
Il Prefetto Cosima Di Stani ha deciso che quest'anno la consegna delle onorificenze avverrà in serata nei Giardini dell'Università

E’ una Festa della Repubblica dentro e fuori i palazzi istituzionali quella che si celebra oggi a Messina in occasione del 76° anniversario.

La Rappresentante del Governo ha voluto, come ha sollecitato Mattarella, il coinvolgimento della città. Non a caso sono state coinvolte l’Università e la scuola.

La vera novità di quest’anno è rappresentata dal luogo dalla consegna delle onorificenze, che non saranno i saloni della prefettura ma il cortile dell’Università da poco restaurato.

Altra novità è il concerto, che sarà eseguito dalla Brass Orchestra del Conservatorio “Corelli”.

Ovviamente non poteva mancare il rinfresco, affidato agli studenti dell’Istituto Alberghiero “Antonello”, che prepareranno una torta speciale.

La giornata è niziata con la cerimonia in Piazza Unione Europea.
Ma, come da molti anni purtroppo, i messinesi hanno preferito il mare ….

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Repubblica, ha inviato un messaggio ai Prefetti d’Italia, affinché se ne facciano interpreti nelle iniziative promosse a livello locale: 

« Cari Prefetti,

sono trascorsi settantasei anni dal voto referendario con cui il popolo italiano sceglieva la Repubblica, inaugurando, dopo l’avventura del fascismo e la tragedia bellica, una nuova pagina della nostra storia. L’Italia avrebbe poi, con la Carta costituzionale, edificato un riferimento sicuro su cui realizzare una nuova comunità, un programma esigente da attuare, all’insegna dei valori della pace e della libertà, dell’uguaglianza e della solidarietà sociale.

Oggi, mentre il Continente europeo è colpito dall’aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina, la comunità nazionale, nella Festa della Repubblica, si raccoglie con orgoglio e convinta adesione intorno agli ideali che ne fondano l’identità e che costituiscono l’impegnativo orizzonte di quanti esercitano funzioni pubbliche.

Nei diversi contesti territoriali, nelle articolazioni della Repubblica, di fronte a sfide inedite e complesse, come quella dell’emergenza sanitaria e delle ripercussioni economiche e sociali delle crisi internazionali, gli amministratori locali e i pubblici funzionari sono chiamati a interpretare il proprio ruolo con accresciuto spirito di servizio e con l’obiettivo di offrire soluzioni tempestive ed efficaci. 

Da ultimo, gli sforzi posti in essere in tutta la Penisola per accogliere i profughi provenienti dall’Ucraina sono stati l’esempio di un approccio coerente e virtuoso. Lo straordinario impegno del sistema di Protezione Civile, delle Prefetture, delle istituzioni regionali e locali e di tutte le componenti sociali coinvolte, testimonia il vissuto del popolo italiano e la concretezza dei valori costituzionali.

Nel trentennale del Trattato di Maastricht, che ha segnato un’importante tappa nel progetto europeo, siamo impegnati in un percorso che, con l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sta coinvolgendo in un processo di rinnovamento e sviluppo la società e le istituzioni.

È fondamentale non dissipare le opportunità offerte dall’afflusso di risorse dell’Unione europea, attivando riforme che possono incidere positivamente e in modo duraturo sulla vita dei cittadini.

Il ruolo dei Prefetti, che operano come laboriosi attori di unità e di coesione sociale, è, ancora una volta, cruciale. 

Nei compiti di garanzia delle libertà civili, come nell’impegno per la tutela della legalità e della sicurezza, nel costante confronto con gli enti locali e nell’azione di mediazione sociale, nella gestione dei fenomeni migratori come delle emergenze, i Prefetti si pongono quali interlocutori essenziali del sistema delle autonomie e della società civile.

Nel rinnovare ai Prefetti e a tutti coloro che rivestono pubbliche responsabilità auguri di buon lavoro, con i sentimenti dell’apprezzamento della Repubblica per la loro azione, esprimo l’auspicio che la celebrazione del 2 giugno possa costituire per i cittadini una rinnovata occasione di riflessione sui valori costituzionali, ai quali ispirare il quotidiano contributo al servizio del Paese».

A Messina, in serata, le celebrazioni proseguiranno con il seguente programma:

Giardini dell’Università

  • Ore 19 Allocuzione del Prefetto
  • Ore 19.05 Consegna Medaglie d’onore e diplomi di onorificenze al Merito della Repubblica
  • Ore 19.30 Concerto
  • Ore 20.30 Brindisi della Repubblica

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