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La giornata del siciliano è un desiderio di tutti gli emigrati

Totò Augello
Questa scelta vuole ricordare la nostra emigrazione ed onorare l’Autonomia Siciliana troppo spesso bistrattata

È con ammirazione che si guarda l’evento che vede la straordinaria richiesta per gli emigrati siciliani. Emozionante, perché anche in Italia venga instaurata la giornata del Siciliano nel mondo.
La richiesta arriva dal Presidente Usef (Unione Siciliana e famiglie), Dott. Totò Augello, che imperterrito si rivolge alle autorità competenti.
Ogni siciliano deve essere fiero delle sue origini nella terra che da emigrato lo accoglie.
Solo così potrà sentirsi accolto all’estero, con gli stessi diritti, che lo rendono uomo libero, siciliano vero e amato.

 

(La lettera di Salvatore Augello)

VERSO LA GIORNATA DEL SICILIANO NEL MONDO 

Continua il lavoro preparatorio per celebrare l’edizione ZERO della “GIORNATA DEL SICILIANO NEL MONDO”.

“Per amor di cronaca, dobbiamo ricordare che esistono due precedenti in materia. Il primo dovuto all’On. Giuseppe Drago quando era assessore al Lavoro alla Previdenza Sociale Formazione Professionale ed Emigrazione. Il secondo, anni dopo realizzato dall’On. Francesco Scoma anche lui assessore con le stesse deleghe.
E’ evidente che stiamo parlando di altri tempi, quando l’emigrazione era elevata a dignità di delega assessoriale e godeva di una buona importanza a livello politico, suffragata dall’attività della rete delle associazioni regionali storiche dell’emigrazione.

Ma torniamo all’iniziativa. Due precedenti, quindi, certamente lodevoli entrambi, ma slegate fra di loro che hanno in mezzo parecchi anni e comunque rimaste isolate e fine a sé stesse.

Quella che oggi invece, il Coordinamento delle Associazioni Regionali Siciliane dell’Emigrazione (CARSE) si accingono a realizzare, rappresenta l’inizio di una manifestazione nuova, con la pretesa di durare nel tempo, non per niente abbiamo deciso di chiamarla N. ZERO, in attesa che venga istituzionalizzata, fatta propria dalla Regione e rappresenti l’inizio di un meritevole e meritato riconoscimento e tributo ai sacrifici di tanti siciliani che in passato ed ancora oggi sono stati e sono costretti ad emigrare per bypassare le difficoltà e gli impedimenti che non hanno consentito in passato e non consentono ancora oggi di programmare un futuro certo e dignitoso nella loro terra d’origine.
Con questo spirito il CARSE si appresta a colmare una grave lacuna nella speranza di raggiungere più di un obiettivo.

Il primo obiettivo resta certamente quello di stimolare chi di dovere, a riprendere una politica che tenga presente anche le numerose comunità che risiedono all’estero, ridando voce e degnità ad una categoria che da troppo tempo è caduta nell’obblio. Disattesa la legge, dimenticata la Consulta Regionale, fatto cadere il silenzio attorno alle nuove partenze, è tempo di riprendere un discorso interrotto ormai da troppi anni.
Altri obiettivi infine si prefigge di raggiungere il CARSE con questa iniziativa, quali ad esempio quello di rafforzare l’unità del movimento associativo, quello di fare riconoscere il ruolo ed il certosino lavoro che le associazioni hanno portato avanti in questi ultimi cinquant’anni ed infine finalmente tornare a parlare di emigrazione anche in patria e non solo all’estero.

L’appuntamento è per il 15 alle ore 15 maggio sulla pagina facebook del CARSE, data che abbiamo scelto per il significato che essa rappresenta, ossia la data in cui 75 anni fa (1946) il Re Umberto II con regio decreto concedeva alla Sicilia lo statuto dell’Autonomia, ancora prima della Costituzione Italiana.
Questa scelta, vuole in uno ricordare la nostra emigrazione ed onorare l’Autonomia Siciliana troppo spesso bistrattata.”

Salvatore Augello

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