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L’Arte contro il mutamento climatico

Stefano Mancuso_MessinaWebTv_Cultura
Oggi 1 agosto, con l’opera lirica Acquaprofonda, i Marlene Kuntz e Stefano Mancuso, l’Horcynus Festival lancia un messaggio di sostenibilità ambientale.

Oggi 1 agosto, al Parco Horcynus Orca, in programma i due appuntamenti principali di “Orizzonti – transizione ecologica e giovani generazioni”, XX edizione dell’Horcynus Festival. “L’opera lirica contemporanea Acquaprofonda e Orizzonti possibili – Parole e musica per un pianeta verde sono eventi appositamente pensati per questa edizione del Festival – spiega Gaetano Giunta, Segretario Generale della Fondazione di Comunità di Messina – perché attraverso la loro proposta artistica ci permettono di riflettere sugli ‘orizzonti’ che il Festival ricerca e sperimenta: quelli capaci di contrastare le diseguaglianze economiche, sociali e di riconoscimento e i processi di mutamento climatico, per garantire il diritto al futuro delle giovani generazioni”. 

Sul palco del Festival “Orizzonti possibili – Parole e Musica per un pianeta verde” con Stefano Mancuso e i Marlene Kuntz in concerto. Durante la serata, i Marlene Kuntz presenteranno il loro ultimo lavoro discografico, “Karma Clima” – in scaletta, il nuovo singolo “La fuga” insieme ad alcuni dei grandi successi del gruppo – e costruiranno le ambientazioni sonore per le parole di Stefano Mancuso, botanico di fama internazionale, per una performace eclettica che unisce la musica alla lotta al mutamento climatico. Ai musicisti e a Mancuso, botanico, accademico e saggista, andrà il Premio Horcynus Orca 2022

“Con Karma Clima la musica e l’arte aprono dei varchi nella percezione comune di temi ormai imprescindibili, come il cambiamento climatico e la forza distruttiva che sta spingendo gli esseri umani verso un punto di non ritorno – spiegano i Marlene Kuntz – Il disco, cheraccoglie in sé l’apertura verso gli altri, la collettività, la condivisione, la circolarità, la cooperazione, ha preso vita attraverso alcuni laboratori in residenza con le comunità, a partire dalla provincia di Cuneo. La visione è stata quella di generare un percorso artistico culturale che anche dopo la registrazione dell’album, continuasse il suo viaggio in altre realtà riqualificate in tutto il territorio nazionale. L’idea – concludono i Marlene Kuntz è quella di un tour che possa esprimere il potenziale dei piccoli borghi, come elemento di richiamo e di valorizzazione dei saperi locali a livello nazionale”.

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