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Le pagelle del Messina: tutti sotto la sufficienza, così non va!

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Allo stadio “Partenio-Lombardi” di Avellino arriva la terza sconfitta su quattro partite per il Messina

Una prestazione piuttosto deludente e preoccupante da parte dei biancoscudati, contro un avversario che non ha brillato in modo particolare ma allo stesso tempo capace di sfruttare le debolezze di una rosa che dimostra ancora una volta gravi errori tecnici e ingenuità inaccettabili per un campionato di Serie C. Tra meno di 7 giorni la sfida in trasferta contro il Catanzaro, reduce da un pareggio raccolto in extremis contro un ambizioso Audace Cerignola.

LE NOSTRE PAGELLE

Daga: Durante il primo tempo è assieme a Catania uno dei migliori, sfodera degli interventi decisivi che permettono al Messina di rimanere in partita. Sul secondo gol dell’Avellino respinge male il tentativo di cross di Trotta, permettendo a Russo di segnare un vero e proprio rigore in movimento.

Voto: 5,5

Trasciani: Troppo irruento e distratto, sulla fascia destra soffre alcune triangolazioni piuttosto banali. Lascia il posto a Konate nel secondo tempo, complice un cartellino giallo scaturito da un fallo tanto inutile quanto brutto.

Voto: 5

Camilleri: Prova come può a mettere qualche toppa senza ottenere risultati rilevanti, commette il fallo che porterà alla splendida punizione di Dall’Oglio. Durante il primo tempo riesce a contenere in qualche modo Trotta, ma nella seconda frazione gli permette assieme ad altri compagni di girarsi indisturbato e mettere il cross per il gol di Russo.

Voto: 5,5

 Filì: Si fa ammonire dopo una manciata di minuti, condizionando già in partenza una gara davvero insufficiente culminata con una espulsione clamorosa.

Voto: 4,5

Angileri: L’unico tra i difensori a non essere ammonito durante il match, ciò nonostante non riesce a brillare. Soffre le incursioni dell’Avellino in un ruolo che non è per niente adatto a lui.

Voto: 5,5

Fiorani: Non brilla particolarmente e non incide in un match dove tutti e tre i centrocampisti soffrono parecchio, complice la stanchezza derivante dal match contro la Viterbese.

Voto: 5,5

Marino: La sua intelligenza e le sue qualità si sono viste a sprazzi e solamente nel primo tempo, per il resto diversi palloni persi e un appannamento fisiologico dettato da un reparto quello dei centrocampisti che sembra incompleto, soprattutto per quanto riguarda i sostituti.

Voto: 5,5

Fofana: Prova in certi istanti a mettersi in mostra con la sua solita buona volontà ma non basta, diverse imprecisioni e soprattutto tanta stanchezza fisica che lo porta ad essere davvero macchinoso.

Voto: 5,5

Iannone: Sulla fascia destra non riesce a sfondare e a mettere in difficoltà i difensori irpini, passo indietro rispetto alla partita di mercoledì.

Voto: 5,5

Balde: Inconcludente e parecchio irritante, un’involuzione davvero preoccupante in un ruolo che non è il suo, sia per caratteristiche fisiche che tattiche. Un po’ di panchina non guasterebbe, ma così come per il reparto nevralgico i sostituti adatti latitano.

Voto: 5

Catania: Il “migliore” tra gli insufficienti, nel primo tempo ingaggia spesso l’uno contro uno bene e trova un gol da campione con una conclusione sensazionale. Nel secondo tempo sparisce dal campo assieme ai suoi compagni, venendo totalmente annullato sulla fascia.

Voto: 5,5

Konate: La sostituzione con Trasciani è un passaggio dalla padella alla brace, si fa ammonire dopo pochi minuti incidendo su una performance lacunosa.

Voto: 5

Grillo: Prova qualche spunto senza troppa convinzione, tutto fumo e niente arrosto.

Voto: 5,5

Napoletano: Tenta di dare brio ad una manovra piuttosto sterile senza ottenere niente, rischia l’ammonizione per una simulazione in area.

Voto: 5,5

Curiale: Il suo ingresso è come se non fosse mai avvenuto.

S.VAuteri: La prestazione di Avellino deve portare il mister a riflettere su alcune scelte tattiche (Balde centravanti fa una fatica disarmante), ma soprattutto a valutare innesti

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