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Lega Pro: quarta sconfitta consecutiva per il Messina

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Una sconfitta pesante che precede due turni in trasferta contro Taranto e Turris

Capuano, orfano degli squalificati Carillo e Fofana, si inventa l’ennesima formazione per vincere una sfida salvezza.

I giallorossi partono forti e passano subito in vantaggio grazie ad un bel diagonale di Catania. Il gol dei peloritani, però, è controproducente perché la squadra di Capuano si adagia subito e la Fidelis Andria reagisce subito. Di Piazza, al 5′, batte di testa al lato della porta difesa da Lewandowski. Due minuti dopo ancora l’attaccante pugliese viene anticipato in extremis da Mikulic.

É il preludio al pareggio che avviene al 13′ proprio con Di Piazza che, a tu per tu con Lewandowski, insacca con un forte diagonale. Il Messina subisce un contraccolpo psicologico e l’Andria ne approfitta per passare in vantaggio: Di Noia si presenta davanti a Lewandowski che è costretto al fallo e l’arbitro non può che decretare il penalty. Dagli undici metri si presenta Bubas che non sbaglia. Cala il gelo al “Franco Scoglio” tra i fischi dei quasi mille spettatori presenti.

Il Messina si rivede solo al 42′ con una girata di testa di Adorante presa comodamente dal portiere pugliese. Si va negli spogliatoi sul punteggio di 1-2. Capuano corre ai ripari inserendo Balde e Russo al posto di Vukusic e Rondinella. La scossa arriva proprio dal neo entrato Russo che porta scompiglio sulla fascia sinistra. Al 48′ l’attaccante giallorosso sfiora il pari con un diagonale di poco a lato. Ma la squadra va a corrente alternata e per venti minuti l’Andria torna in possesso del pallino del gioco.

Per vedere una nuova azione messinese bisogna aspettare il 69′ con un siluro dalla distanza di Balde che impegna l’estremo difensore ospite. Sul calcio d’angolo successivo la squadra di Capuano trova il pari con il solito Adorante, alla sesta rete in campionato, che insacca un assist di Celic. Il pareggio galvanizza i padroni di casa che premono gli avversari e reclamano un rigore all’ 81′ per un intervento dubbio su Balde. Tre minuti dopo arriva la beffa: Nunzella stoppa la palla tra petto e braccio, il guardalinee dice di proseguire, e sul cross seguente Alberti insacca di testa.

Capuano cerca di pescare l’ennesimo jolly inserendo Busatto per Catania ma senza l’esito sperato, e la partita si conclude con l’ennesima pesante sconfitta.

Acr Messina 2 – Fidelis Andria 3

Una sconfitta pesante che precede due turni in trasferta contro Taranto e Turris.

 

 




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