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Marketing ban ed altre strategie adottate dai casinò online nel 2020 per rispondere alla crisi

casino26
Le chiusure forzate in casa, senza alcun tipo di distrazione, ha portato molti a sfogarsi sul web.

Il 2020, tra le tante cose, è stato un anno importante per i casinò online. Un boom dettato dalla pandemia, ma anche grazie ad altri stratagemmi.

Tra questi impossibile non citare il marketing ban. Il periodo difficile non ha compromesso così la crescita di un settore che ha stracciato ogni record. Nel solo mese di marzo si è registrato un +123% per il poker online, un 61% per gli eSports e ed una spesa per i casinò online di 94 milioni. A cosa si deve questa esplosione?

Sicuramente alla situazione attuale che, da un punto di vista sociale, non lascia dubbi. Le chiusure forzate in casa, senza alcun tipo di distrazione, ha portato molti a sfogarsi sul web. Così le offerte dei migliori casinò online italiani sono state il palliativo giusto per svagarsi. E proprio da marzo si sono registrati i maggiori incrementi, pari a circa l’11,3% in più di giocatori. Tra le varie tecniche di marketing va citato sicuramente il marketing ban, quella tipologia pubblicitaria che sfrutta un vuoto del Decreto Dignità per aumentare la fidelizzazione del giocatore.

Tra le varie forme di marketing ban spicca soprattutto quello dei bonus da casinò. Nella loro declinazione più diffusa questi bonus sono autentici “benvenuti” per i giocatori. Con una duplice finalità: da un lato consentono sponsorizzazione al casinò, promuovendone i giochi, dall’altro contribuiscono a fidelizzare l’utente.

Soprattutto nei casi del bonus senza deposito, il potenziale cliente può provare i giochi messi a disposizione senza investire i propri soldi. Una strategia di win to win dal punto di vista dell’utenza. Se infatti un giocatore perde, non ci rimette nulla economicamente parlando. Vincendo, invece, vincerà i soldi mai investiti e quindi non soldi suoi. Dal punto di vista della piattaforma, invece, si tratta di un piccolo investimento. I prodotti offerti, se sono di livello, portano il giocatore a usare i propri soldi per giocare e testare altri prodotti presenti sul portale prescelto.

Una delle formule di marketing ban in larga diffusione è quella del “porta un amico”, una sorta di sintesi tra il bonus senza deposito ed il vecchio passaparola. Il giocatore in pratica testa la piattaforma e può invitare un amico a fare lo stesso. Quando quest’ultimo va ad iscriversi, riceverà un bonus con il giocatore che l’ha invitato. In questo caso si mette in campo una strategia atta all’aumento del numero degli iscritti. I casinò online, insomma, rispondono così alla crisi delle case di gioco.

I risultati sono chiari ed evidenti in ogni tessuto della Penisola, anche quelli come la Sicilia in cui per il gioco si spende sempre meno. Dal periodo compreso tra maggio 2020 e dicembre 2020 la parola chiave “casinò online”, sui principali motori di ricerca, non ha smesso di essere ricercata, raggiungendo il 98% di ricerche nell’ultimo mese dell’anno 2020.

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