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Messina, una sconfitta che brucia: 4 – 2 col Crotone

Tifosi Acr Messina_MessinaWebTv_Sport
L'Acr passa in vantaggio e poi cede al Crotone. Grande partecipazione del pubblico casalingo. Nel finale, traversa di Curiale.

Cinque lunghissimi mesi di attesa hanno separato il pubblico giallorosso dai loro beniamini, che ieri sera sono scesi in campo contro la corazzata Crotone. Per il secondo anno consecutivo la squadra biancoscudata disputa la Lega Pro, mentre i calabresi sono reduci da una doppia retrocessione che ha indubbiamente lasciato degli strascichi nell’animo dei tifosi. Il Messina presenta l’undici titolare composto da parecchi under; il Crotone, al contrario, ha giocatori più esperti e questo molto probabilmente fa la differenza.

Nutrita presenza di pubblico, soprattutto in curva: la città ha risposto “presente” all’appello della dirigenza. Non sono mancati però i problemi all’ingresso dello stadio, causate dalle code infinite in biglietteria.

Nel primo tempo parte subito forte il Crotone: Gomez raccoglie di testa un traversone di Calapai ma lo spedisce fuori. Il Messina non è per nulla intimidito e crea la prima occasione al 6′ ci prova Balde, su cross di Versienti, ma viene anticipato proprio sul più bello.

La partita è gradevole ma rischia di incattivirsi e di sfuggire di mano al direttore di gara, che, al 26′, assegna un calcio di rigore agli ospiti sanzionando il fallo di Konate su Tribuzzi. Sul dischetto si presenta Chiricò che calcia alto, scivolando sul terreno innaffiato poco prima del fischio d’inizio. Gol sbagliato, gol subito: è la legge del calcio. Pochi minuti dopo passa in vantaggio la squadra di Auteri, grazie ad un bell’inserimento di Versienti che offre un cioccolatino a Marino il quale, di testa, fredda il portiere ospite regalando una gioia incontenibile agli oltre tremila spettatori sugli spalti. Non c’è neppure il tempo di ricomporsi che l’arbitro assegna di nuovo il penalty al Crotone: uno sventurato passaggio all’indietro della retroguardia messinese costringe Daga a franare addosso a Chiricò. Stavolta l’attaccante non sbaglia e sigla il pareggio, con tanto di dito medio rivolto alla curva giallorossa: un gesto antisportivo che scatena l’ira della dirigenza di casa. Le proteste veementi costano l’allontanamento di Pitino. La rimonta crotonese si completa nei minuti di recupero, al gol di Kargbo.

Si rientra in campo nel secondo tempo con gli animi concitati. Tanto che il Messina subisce un 1 – 2 terribile che indirizza la partita verso una sola direzione. In appena 30 secondi, i padroni di casa subiscono prima la rete di Tribuzzi, poi quella di Awua: qui la retroguardia messinese ha mostrato tutte le sue pecche. Un 1 – 4 ingeneroso, a dire il vero, per la voglia che ci aveva messo la squadra biancoscudata nel primo tempo, ma è evidente che ai ragazzi di Auteri manchi quel cinismo che solo con il tempo e con tanto lavoro si può acquisire. Al 21′ Konate illude i tifosi, beffando il portiere ospite con una carambola di testa. L’Acr continua ad avanzare timidi tentativi di attacco ma il fortino crotonese ormai è impenetrabile. Solo al 95′ Curiale, subentrato a inizio ripresa per un impalpabile Catania, stampa il pallone sulla traversa.

Al fischio finale l’Acr raccoglie i meritati applausi dello stadio intero. Un risultato severo per una squadra che deve crescere ma che indubbiamente ha dimostrato carattere.

LA PARTITA

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