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Milazzo: Si alle cabino-librerie, No al garante per le persone con disabilità

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Milazzo: bocciata, con 13 astenuti e 5 favorevoli, la mozione per l’istituzione del garante comunale di diritti delle persone con disabilità

Il Consiglio comunale di Milazzo nei giorni scorsi ha approvato all’unanimità la proposta di delibera presentata dall’assessore Francesco Alesci che istituisce il Consiglio delle attività artistiche.

«Ringrazio le forze politiche per l’unanime condivisione a questo progetto, sicuramente innovativo nel panorama siciliano» – ha affermato Alesci sottolineando che l’obiettivo dell’Amministrazione, secondo le proprie linee programmatiche, sarà quello di coinvolgere le realtà locali. «Le nomine dei componenti del Consiglio prefigurano che ognuno debba avere comprovate competenze nei campi di pertinenza delle varie sezioni: arti figurative (pittura e scultura), arte floreale, fotografia, teatro, musica e danza, al fine di poter avere un importante supporto nella pianificazione delle attività da portare avanti».

Via libera da parte dell’Aula anche alla mozione del consigliere Antonio Amato per la realizzazione delle cabino-librerie. Il consigliere chiede infatti all’Amministrazione di interpellare i proprietari delle stesse cabine al fine di riqualificarne l’utilizzo attraverso magari un comodato d’uso gratuito o la concessione delle stesse; facendosi anche promotrice di uno spazio pubblico di economia circolare nella fattispecie nella forma del baratto libero, per sfruttare questi spazi con l’apposizione di mensole su misura per lo scambio di libri, giornali e fumetti.

Bocciata, invece, con 13 astenuti e 5 favorevoli (Alessio Andaloro, Lorenzo Italiano, Antonino Amato, Giuseppe Crisafulli e Antonio Foti), la mozione presentata dal consigliere Foti per l’istituzione del garante comunale di diritti delle persone con disabilità.

Un dibattito che era stato già avviato nella precedente seduta e che è stato ravvivato dall’intervento dell’assessore Simone Magistri che ha ribadito come nella legge regionale non sia prevista la figura proposta dal consigliere Foti, per cui ogni decisione sarebbe demandata alla discrezionalità degli Enti locali, ed in ogni caso sarebbe una figura fotocopia di quella regionale, mentre in ambito locale una previsione in tema è già prevista all’interno della Consulta del terzo settore.

Il sindaco Pippo Midili ha infine risposto a una interrogazione, sempre di Foti, sui problemi del porto ed in particolare sulla ripresa dei lavori alle banchine XX luglio, sulla riqualificazione dei molini Lo Presti, nonché sulla rifunzionalizzazione del molo Marullo e sui rapporti istituzionali con la nuova Autorità di Sistema Portuale dello Stretto. Il primo cittadino ha evidenziato che c’è una visione di sviluppo del water front attraverso la realizzazione delle infrastrutture che necessitano, per le attività commerciali della portualità, di un sistema viario efficiente e di un’adeguata viabilità per bypassare il centro cittadino. Ha aggiunto che vi sono sei mesi «per potere presentare all’Autorità Portuale la nostra visione strategica per farla inserire all’interno del piano strategico portuale triennale 2022-2025».

Riguardo ai molini Lo Presti, il primo cittadino ha riferito del progetto che Comune e Commercio stanno portando avanti un piano per ottenere un finanziamento di circa 8 milioni di euro e ha dichiarato di essere fiducioso sul buon esito della pratica.

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