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Mons. Paino: 132 chiese costruite e 72 restaurate o ingrandite, 10 asili, 7 scuole, 12 istituti di beneficenza

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il Fondatore della nuova Messina è stato l’Arcivescovo Angelo Paino

L’ A. N. I. O. M. R. I. D., Associazione nazionale Insigniti dell’ Ordine al Merito della Repubblica Italiana e decorati con la collaborazione del movimento culturale Nuova presenza Giorgio La Pira, ricorda la figura di Mons. Angelo Paino indimenticabile Pastore della Chiesa messinese dal 1923 al 1963.

A pochi giorni dall’ inaugurazione del monumento dedicato all’ Arcivescovo della ricostruzione, nell’ area sottostante il Sacrario di Cristo Re, l’avv. Silvana Paratore consigliere nazionale Aniomrid presente alla cerimonia, il prof. Calogero Centofanti animatore del movimento Nuova presenza Giorgio La Pira, il ten. Col. in riserva Letterio Sciliberto ed il prof. Giacomo Sorrenti docente di religione hanno approfondito nei dettagli la figura di Mons. Angelo Paino. A dare un contributo concreto all’ incontro di studi, il prof. Sorrenti che ha ripercorso tappe importanti dell’impegno di Paino per Messina.

Il 25 Luglio 1909, ha dichiarato il professore di religione, nella Cattedrale di Acireale, Mons. Angelo Paino viene consacrato Vescovo per l’imposizione delle mani di S. E. Mons. Letterio D’Arrigo, Arcivescovo di Messina. Dopo l’esperienza alla guida della Diocesi di Lipari (successivamente accorpata a quella di Messina),nel 1923, viene nominato Arcivescovo di Messina.

Una grande missione lo attende: sollevare la città e la diocesi dalle macerie, donarle un’identità che il terremoto aveva gravemente intaccato.

Mons. Paino inizia un lavoro tenace fatto di progetti dettati da grandi sogni e di richieste necessarie ad ottenere i finanziamenti che potessero realizzarli. I frutti di tanto zelo ben presto arrivano.

Dalla sua intelligenza vivace e dal suo cuore palpitante per Messina nascono alcuni dei principali simboli della città: la Cattedrale, ricostruita in grandi linee e con essa il grandioso organo, il caratteristico campanile, la stele della Madonna della Lettera nel porto, il Sacrario Cristo Re – monumenti ammirati dai turisti e che fanno da cornice alla vita dei Messinesi. La sua opera non si è limitata a questi monumenti insigni e dal suo impegno hanno visto la luce: 132 chiese costruite interamente e 72 restaurate e ingrandite, 10 asili, 7 istituti di istruzione, 12 istituti di beneficenza.

Nel 1959, ricorrendo il suo 50° anniversario di episcopato, si tengono in tutta l’Arcidiocesi momenti commemorativi. È invitato a presiedere le celebrazioni il Cardinale Ernesto Ruffini, Arcivescovo di Palermo, che conclude la sua omelia rivolgendo queste parole al Presule: «Il suo nome è ormai scritto a caratteri indelebili nei fasti della storia religiosa e civile, la sua fama resterà immacolata per sempre. Egli vivrà anche dopo la morte perché le sue opere continueranno a cantare le lodi».

Al termine della messa solenne, l’On. Umberto Bonino restituisce la croce pettorale a Mons. Paino. L’Arcivescovo gliel’aveva venduta nel dopoguerra per aiutare i poveri.

Due gesti commoventi degni di due grandi uomini. Otto anni dopo, il 29 luglio, all’età di 97 anni, l’instancabile Pastore torna alla Casa del Padre.

Possiamo dire, ha concluso Sorrenti, serenamente e senza nulla togliere a quanti si sono impegnati nella ricostruzione post terremoto, che il Fondatore della nuova Messina è stato l’Arcivescovo Angelo Paino, che tutto si spese per la resurrezione religiosa e civile della città.

Mons. Angelo Paino, ha aggiunto il prof. Centofanti oltre ad essere stato un Santo Vescovo di Dio, prova ne sia di aver suscitato durante la sua missione moltissime vocazioni sacerdotali al punto che il seminario di Messina era diventato una fucina di tanti ottimi e bravi sacerdoti, è ricordato anche per avere autorizzato, durante i bombardamenti anglo americani, l’istituzione presso l’istituto Cristo Re di un ospedale presso il quale si recavano giornalmente decine e decine di feriti per essere soccorsi e sottoposti a delicati ed improvvisati interventi chirurgici a cura dei dott.ri Oreto e Cannavò.

Al termine dei bombardamenti e della guerra, mons. Paino ha ricostruito molte chiese e fondato l’opera del Buon Pastore affidando alle suore il compito di portare sulla giusta via, moltissime ragazze traviate.

Mons. Paino ha continuato Centofanti, ha intensificato anche la devozione per la Beata Eustochia e per Santo Annibale Maria di Francia. Ha invitato a Messina molti ordini religiosi compresi i padri redentoristi che gestivano la Chiesa di Montalto, i padri quanegliani a cui è stata affidata la parrocchia del Villaggio aldisio a Messina ed i padri di don Orione.

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