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Morta a Mistretta Rossana Banti, una delle ultime partigiane

Rossana Banti
E’ deceduta nelle scorse ore all’ospedale di Mistretta Rossana Banti, una delle ultime partigiane viventi

E’ deceduta nelle scorse ore all’ospedale di Mistretta (ME), dove era ricoverata in lungodegenza, Rossana Banti, una delle ultime partigiane viventi.

Toscana di origine, la Banti si era trasferita da tempo in Sicilia per trascorrere l’ultimo periodo della vita accanto a Raffaella, la figlia ex ballerina del Teatro Massimo che vive a Palermo.

Identificata dai tedeschi la “ragazza col cappottino rosso”, veniva spesso vista in coppia con fidanzatini diversi per depistare i sospetti del controspionaggio tedesco e mantenere contatti col movimento della Resistenza.

Giovane staffetta partigiana, era del 1925, andava e veniva dal fronte recando dispacci e informazioni sensibili. Per un mese intero, racconta la figlia, era stata costretta a nascondersi in quanto il macellaio con cui era in contatto era stato ucciso e i tedeschi erano ormai sulle sue tracce.

Dopo la liberazione di Roma cominciò a collaborare con i servizi segreti inglesi finendo tra le «Fany» della No 1 Special Force, il «First Aid Nursing Yeomanry» delle forze speciali. Ruolo in cui fu ulteriormente valorizzata grazie alla conoscenza della lingua inglese appresa dalla bambinaia.

Di recente l’ambasciatore britannico in Italia, Christopher Prentice, l’aveva insignita di alcune importanti decorazioni: la Italy Star, la Victor Medal e la War Medal 1939-45. In realtà le onorificenze le erano state riconosciute già all’indomani della guerra ma nessuno gliele aveva finora consegnate.

Alla fine della guerra la Banti aveva intrapreso una carriera in Rai e nella BBC, restando sempre fedele alle sue convinzioni:
«Giustizia, solidarietà, libertà sono i miei valori, intramontabili. Ma nessuno li insegna più ai bambini».

 

 




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