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Oggi, più di prima, che senso ha “Montemare” ?

no-montemare
La campagna per il NO prosegue

Dal “Comitato per il NO a Montemare” riceviamo:

“Vittoria? Non ancora, ma certamente quanto avvenuto la scorsa settimana durante la discussione della finanziaria Regionale in ARS rappresenta un grande risultato, cercato, voluto e lavorato.

Sono infatti state approvate le modifiche alla Legge Regionale 30/2000 (Testo degli Enti Locali della Regione Siciliana) da noi richieste in questi mesi, delle modifiche sostanziali che hanno riguardato l’art.8 e nello specifico: 

  1. E’ stato aumentato –adeguandolo alla normativa Nazionale- il numero minimo di abitanti necessario per l’istituzione di un nuovo Comune (portandolo a 10.000 rispetto ai precedenti 5.000 con la modifica al comma 6, e non contemplando più alcuna deroga a tale limite grazie all’abrogazione del comma 6 bis).
  1. E’ stato eliminato il meccanismo del doppio quorum (con l’abrogazione del comma 7 ter).

In sostanza il referendum su Montemare sarà l’ultimo ove si voterà “con le vecchie regole”, prevedendo di votare per un Comune con popolazione inferiore a 10.000 abitanti e con il meccanismo del doppio quorum.

Un risultato, questo, raggiunto dopo mesi di lavoro ed interlocuzioni e la cui approvazione in ARS dimostra la bontà del nostro lavoro e delle argomentazioni a supporto. Montemare è insostenibile e ci costringerà a votare con un meccanismo malato ed anti-democratico come quello del doppio quorum, ma adesso abbiamo certezza che sarà l’ultimo, sarà l’ultimo dispendio inutile di soldi pubblici e l’ultima occasione per aizzare fratelli e sorelle di una stessa terra gli uni contro gli altri, con la speranza che da ora in avanti si guardi al solo esclusivo interesse del territorio.

Ringraziamo l’On.Catalfamo (Lega) che ha presentato l’emendamento e ci ha supportato in questo percorso, nonché l’On. Elvira Amata (FdI) per aver inserito l’emendamento in finanziaria che concede ulteriori fondi per le municipalità e, dunque, per la gestione del nostro territorio.

E adesso? E adesso continueremo a pieno ritmo la nostra campagna referendaria. Il 12 Giugno bisognerà una risposta netta e definitiva a Montemare, una risposta politica che siamo certi le urne potranno dare. Montemare non potrà nascere poiché ha molto meno di 10.000 abitanti, dunque ai sensi di Legge non è costituibile (e ricordiamo che questo è un referendum consultivo) ma con una chiara volontà popolare espressa non vi saranno più appigli per qualche secessionista e Montemare potrà, finalmente, diventare un lontano ricordo e nuovo inizio per i nostri territori, per i nostri villaggi e per le nostre periferie.”

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