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Oggi terzo giorno “open weekend” nei vari centri vaccinali

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Nei prossimi giorni vaccino Johnson & Johnson inizierà ad essere utilizzato anche nei centri vaccinali di Messina

Oggi prosegue per il terzo giorno open weekend nei vari centri vaccinali di Messina e provincia.

Ricordiamo che gli interessati possono presentarsi senza prenotazione se appartenenti alle seguenti categorie: gli over 80, le persone da 60 a 79 anni con fragilità per utilizzare Pfizer e Moderna.
I cittadini della fascia da 60 a 79 anni senza patologie utilizzeranno il vaccino Astrazeneca.
Nei prossimi giorni vaccino Johnson & Johnson inizierà ad essere utilizzato anche nei centri vaccinali di Messina.

I dati relativi l’adesione all’iniziativa per i non prenotati presso l’Hub fiera (pur con condizioni metereologiche sfavorevoli) crescono in modo significativo anche se ancora insufficiente: primo giorno 70, secondo giorno 300 vaccinati.

 

 

AstraZeneca, seconda dose e trombosi: il verdetto dell’Ema
L’Ema ha rinnovato il proprio parere sul vaccino di AstraZeneca, i casi di rare trombosi e la seconda dose

A distanza di circa un mese dalla conferenza in cui l’Ema ha fornito il suo parere sul vaccino di AstraZeneca (ora noto come Vaxzevria) e i casi di rare trombosi che si sono verificati dopo la vaccinazione, l’agenzia europea per i medicinali torna ad esprimersi sulla seconda dose del suddetto vaccino. In una nuova conferenza stampa e in un comunicato pubblicato sul sito ufficiale, l’Ema ha confermato l’indicazione di somministrare la seconda dose del vaccino di AstraZeneca tra le 4 e le 12 settimane dalla prima.

Vaccino AstraZeneca e i rischi per le donne
Quanto ai casi di trombosi che si sono verificati nel corso della campagna vaccinale, che inizialmente venivano associati prevalentemente a individui di sesso femminile e di giovane età, l’Ema ha chiarito che “i dati a disposizione dell’Ue non sono abbastanza per fornire un ulteriore contesto su benefici e rischi in relazione al sesso”.
Di conseguenza, non è possibile confermare o smentire l’ipotesi che le donne siano maggiormente esposte al rischio di trombosi. Tuttavia, fa notare l’Ema, “il rapporto rischi-benefici del vaccino di AstraZeneca rimane positivo per gli adulti in tutte le fasce d’età” e inoltre “i benefici della vaccinazione aumentano con l’aumentare dell’età e dei tassi di infezione”.

L’Ema ha inoltre ricordato che “Vaxzevria è approvato nell’Ue perché i suoi benefici superano i rischi per un individuo potenzialmente esposto all’agente che causa la malattia. Tuttavia, le autorità nazionali in seguito considerano altri fattori quando decidono come utilizzare al meglio i vaccini. Poiché la vaccinazione è un intervento di sanità pubblica, le autorità nazionali potrebbero anche considerare i benefici per la popolazione nel suo insieme”.

Le stime sui casi di rare trombosi
Sulla base delle osservazioni finora raccolte, gli eventi tromboembolici sono comunque molto rari e si stima che i coaguli di sangue “si verifichino in 1 su 100.000 persone vaccinate“. L’Ema ha raccomandato di rivolgersi al proprio medico qualora insorgano dei sintomi.

L’Ema, nel lungo comunicato stampa diffuso, ha infine precisato che “come nel caso di molte analisi basate sulla popolazione, ci sono alcune incertezze. Queste incertezze derivano dalla mancanza di dati uniformi in tutta l’Ue, possibili ritardi nella segnalazione degli effetti collaterali, possibili effetti collaterali non segnalati e dati limitati da studi osservazionali. Man mano che più dati diventano disponibili, le stime di benefici e rischi possono essere aggiornate”.

(fonte: VirgilioNotizie)

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