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“Operazione verità” sulle baracche per smentire la narrazione di De Luca e Basile

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Il candidato del Centrodestra Maurizio Croce e la parlamentare Matilde Siracusano ricostruiscono i fatti che hanno portato alla legge Carfagna

“Nessuna strumentalizzazione sul problema della baracche a Messina ma bisogna ripristinare la verità dei fatti”. Lo dicono quasi all’unisono il candidato del Centrodestra Maurizio Croce e la parlamentare Matilde Siracusano. L’hanno chiamata “Operazione verità” sulla cancellazione della baraccopoli di Messina l’iniziativa di questa mattina al Palacultura. Un’analisi dettagliata, con tanto di slide esplicative dei passaggi fondamentali che hanno portato alla legge sullo sbaraccamento. Legge di cui l’esponente di Forza Italia è firmataria, insieme ai parlamentari del Partito Democratico e del Movimento Cinque Stelle Pietro Navarra e Francesco D’Uva.

L’operazione verità

Ed è proprio Matilde Siracusano a fare la cronistoria di quanto accaduto degli ultimi anni: dal rifiuto dell’allora Governo Conte della dichiarazione dello stato d’emergenza chiesta a gran voce da Cateno De Luca. Il diniego della Protezione civile era motivato dal fatto che,essendo quello delle baracche a Messina un problema irrisolto da decenni, non poteva essere considerata un’emergenza. Poi, la mostra sulla baraccopoli in Parlamento che ha smosso le coscienze . L’interessamento della Ministra Gelmini, le continue visite a Messina, fino alla legge della Ministra per il Sud Mara Carfagna, subentrata a Giuseppe Provenzano, che ha portato in città 100 milioni per lo sbaraccamento.

Il ruolo di commissario e lo scontro istituzionale

Ma, ad emergere, è anche un altro dato: lo scollamento tra l’Amministrazione messinese e le altre istituzioni, iniziato probabilmente proprio con il rifiuto di conferire al sindaco De Luca, l’incarico di commissario, andato invece alla prefetta Cosima Di Stani.

“Quando l’impegno di un ministro viene negato si crea un precedente pericoloso. Il prezzo per gli scontri istituzionali lo paga la città”, ha ribadito Matilde Siracusano.

Croce e Siracusano hanno ribadito come la legge sulla baraccopoli sia frutto di un lavoro di squadra, tra diverse forze politiche ma anche tra amministrazione locale e nazionale. Riconosciuto, in realtà, anche da De Luca, almeno fino all’inizio della campagna elettorale, quando sono iniziati gli strali.

Le parole del candidato del centrodestra sono molto dure. “Il risanamento non appartiene ad una parte politica piuttosto che ad un’altra”, ha affermato Croce ribadendo il significato dell’iniziativa odierna. E ha aggiunto: “Chiamare una lista ‘Mai più baracche’ è una vergogna, soprattutto da parte di un ex sindaco che si è fatto scippare il ruolo di commissario. Noi reclameremo quel ruolo”.

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