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Pandemia: Le nuove regole sono già in vigore

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Il decreto è stato pubblicato ieri sera in Gazzetta Ufficiale quindi è valido da oggi 25 dicembre

Il decreto è stato pubblicato ieri sera in Gazzetta Ufficiale quindi è valido da oggi 25 dicembre.

 

Mascherine obbligatorie da subito:

Le mascherine all’aperto anche in zona bianca sono già obbligatorie, l’obbligo è previsto fino al 31 gennaio. La disposizione è valida su tutto il territorio nazionale.

Le mascherine Ffp2 diventano obbligatorie in: cinema, teatri, stadi, palazzetti, mezzi pubblici. L’obbligo scadrà alla fine dello stato di emergenza, fissato al momento al 31 marzo.
Nei cinema, teatri, palazzetti e stadi non sarà possibile consumare cibo o bevande o venderle.

Da oggi, 25 dicembre, è necessario anche il super green pass per consumare al bancone di bar e ristoranti.

 

Discoteche chiuse e feste vietate:

Il governo ha deciso anche per una stretta sui luoghi a rischio affollamento: piazze e discoteche. Per questo motivo da oggi e fino al 31 gennaio sono vietate feste ed eventi in piazza o comunque all’aperto.
Allo stesso modo e per lo stesso periodo vengono chiuse anche le discoteche, le sale da ballo e attività assimilate.

Niente mega green pass per le discoteche – tripla dose di vaccino o doppia dose più tampone negativo – che invece viene introdotto per accedere alle Rsa a partire dal 30 dicembre e fino alla fine dello stato di emergenza.

 

Attività per cui serve il super green pass:

Si aggiungono mostre e musei, palestre e piscine, centri termali, centri benessere, parchi a tema e parchi divertimento, centri culturali e sociali, sale scommesse, bingo e casinò.

Per queste attività, però, l’obbligo di certificazione verde rafforzata – che si ottiene con doppia dose di vaccino contro il Covid o guarigione – scatterà dal 10 gennaio.

 

A febbraio la durata del Green pass passa da 9 a 6 mesi.

Dal primo febbraio 2022, la durata del green pass ottenuto con la vaccinazione contro il Covid calerà ufficialmente da nove mesi a sei mesi
Contestualmente, con un’ordinanza del ministro Speranza, i tempi tra la seconda e la terza dose sono stati accorciati a quattro mesi.

 




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