Il direttore dell’ASP di Messina Paolo La Paglia, già sottoposto ad inchiesta interna, e’ stato sospeso nell’attesa del licenziamento definitivo!

Con questa lettera, a firma del Presidente Musumeci, si chiude la storia del dr. Paolo La Paglia alla guida della sanità messinese.

Ora seguirà l’iter di legge: l’interessato potrà accedere agli atti della Commissione ed attivare la propria difesa.

Comunque vada l’iter un fatto è certo: La Paglia è fuori dall’ASP di Messina !

Ora saranno molti che si faranno belli per questo positivo risultato: molti cercheranno di metterci il cappello !

Non v’è alcun dubbio, ed i cittadini lo sanno bene, delle carenze dell’ASP con la direzione La Paglia.
Non v’è dubbio circa la battaglia condotta (forse troppo sopra le righe) dal Sindaco De Luca.
Non v’è dubbio dell’assordante silenzio della deputazione messinese.

Non ci interessa, in questo momento, andare oltre ma è certo che il caso La Paglia è solo la cartina di tornasole della pessima gestione della sanità siciliana ed i partiti, tutti i partiti, dovrebbero riflettere partendo anche da una una considerazione:
è stata una mossa intelligente e corretta limitare di fatto il Servizio Sanitario Nazionale decentrando molte, troppe competenze alle Regioni ?

Le Regioni, sulla pelle dei cittadini, hanno considerato la sanità un terreno di lucrosa spartizione fra i partiti, in troppi hanno fatto ed organizzato affari d’oro mentre la sanità da “bene essenziale e costituzionalmente protetto” non è riuscita a garantire lo stesso servizio per tutti ed in ogni parte d’Italia, in aperto contrasto con il principio costituzionale.

L’Italia deve ripartire, dopo la pandemia, ma deve ripartite TUTTA con gli stessi diritti e doveri e per la sanità il primo passo dovrebbe essere il riportare ad un unicum il Servizio Sanitario perchè non vi sia disparità di trattamento fra regione e regione, fra nord e sud.

Speriamo nella possibilità di riavere un “Servizio Sanitario” veramente “Nazionale e di eccelenza” sottratto alla bramosia di pochi ed oggetto di spregevoli mercanti.