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Porto di Tremestieri, la Uil lancia l’allarme: “Troppi ritardi, tenere accesi i riflettori”

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Il porto di Tremestieri tra luci e le ombre che rischiano di trasformare un'infrastruttura d'importanza vitale nell'ennesima incompiuta

Il porto di Tremestieri tra luci e ombre, e le ombre sono di quelle che rischiano di trasformare un’infrastruttura d’importanza vitale per Messina nell’ennesima incompiuta.

A lanciare l’allarme, questa mattina, è stata la Uil, che ha chiesto di tenere i riflettori accesi sull’opera che continua a registrare troppi ritardi nell’esecuzione dei lavori.

 

 

Rischio rescissione contratto – Quanto sia grave la situazione lo ha chiaramente fatto capire Pasquale De Vardo, segretario generale Feneal Uil tirrenica Messina Palermo, che ha paventato la rescissione del contratto con la Coedmar, la società che sta eseguendo i lavori. Lo stato dell’opera, secondo quanto denunciato dal sindacalista, non ci avvicinerebbe nemmeno a quel 25% di cui si parla, con tempi che si profilano più lunghi di quanto annunciato e che un nuovo stop dilaterebbe ancora. In più ci sarebbe anche il problema delle ditte in subappalto, che avrebbero abbandonato il cantiere dopo poche settimane per questione economiche. “Parliamo dell’opera più importante per Messina, insieme agli svincoli”, ha detto De Vardo, che ha polemicamente ricordato anche le “passerelle” degli ex sindaci Accorinti e De Luca, nonostante le denunce dei problemi legali ai lavori da parte del sindacato.

Una cabina di regia per snellire le procedure – “Siamo molto preoccupati per i ritardi – ha dichiarato Michele Barresi, responsabile regionale Uil Trasporti – perchè rischiamo di perdere anche quanto fatto finora. Il porto di Tremestieri è volano di sviluppo. I report dell’Autorità di sistema ci dicono che il traffico commerciale dell’approdo nel 2021 ha avuto un incremento del 17% rispetto al 2019, periodo pre covid e sono transitati 250mila mezzi in più. Un’infrastruttura in crescita, nonostante non sia un vero porto. Per non arrestare tutto questo è necessaria una cabina di regia che eviti intoppi burocratici e snellisca le procedure”.

La buona notizia: la stabilizzazione dei precari – La buona notizia è la risoluzione della vertenza con la Comet e la stabilizzazione dei 35 lavoratori che da 16 anni erano in stato di precarietà. “Un accordo non scontato – ha detto il segretario della Uil di Messina, Ivan Tripodi – con il quale si chiude una ferita sociale aperta da troppo tempo. Dobbiamo ringraziare l’Autorità di sistema portuale e il presidente Mario Mega, la Caronte & Tourist ma soprattutto i lavoratori per i sacrifici e le lotte che hanno affrontato. Contestualmente – ha aggiunto – dobbiamo rilanciare la vertenza territoriale del porto di Tremestieri, senza il quale non è possibile cambiare il waterfront della città. Bisogna procedere velocemente”.

Una conferenza dei servizi per Tremestieri – “E’ una vittoria importante – gli ha fatto eco Nino Di Mento, segretario Porti e Logistica Uil – ma è una vittoria a metà perchè dobbiamo guardare lontano. L’opera doveva essere già finita, se il porto di Tremestieri resta chiuso, soffre la città. Per questo chiederemo una conferenza dei servizi sul Porto di Tremestieri, è necessario mantenere alta l’attenzione”. La preoccupazione è anche per il mancato completamento del molo foraneo al limite esterno dell’opera, senza il quale il porto non è protetto, ed ogni mareggiata è un rischio.

 




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