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Presentato “Invisibili tra noi” di Maria Eugenia Mobilia

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Oggi pomeriggio alle 16,00, nel Salone degli Specchi del Palazzo della Città Metropolitana di Messina, è stato presentato il libro della Prof.essa Maria Eugenia Mobila “Invisibili tra noi”. Hanno partecipato alla presentazione del volume edito da “Edas” l’avv. Anna Maria Tripodo, Dirigente di Palazzo dei Leoni, la dott.ssa Rosaria Landro, Responsabile de “Il Maggio dei Libri” e Don Fosco Nicoletti.

“Invisibili tra noi” è il sesto libro di Maria Eugenia Mobilia. Tra le sue pubblicazioni “Nicolò mi ha detto …”(2016) “L’inganno del ragno” (2019) e “La Peonia: il fiore che guarisce” (2019) “I manoscritti della caverna” (2021) e “Crónicas de Montalbano” (2021).

L’evento è stato organizzato dalla I Direzione “Servizi Generali e Politiche di Sviluppo Economico e Culturale” Servizio “Cultura” Ufficio Biblioteca “Giovanni Pascoli” della Città Metropolitana di Messina, nell’ambito della XIII edizione del Il Maggio dei Libri 2023 – “Il mondo è un libro”.

Don Fosco Nicoletti nel suo intervento commenta in maniera esemplare il volume della Prof.ssa Mobilia, illustrando le differenze tra i possibili autori a cui qualcuno potrebbe pensare che la scrittrice si sia ispirata. Nessuna ”Divina Commedia” e nessuna “Antologia di Spoon River”. In questo libro ci sono “solo” ventotto personaggi splendidi, personaggi che vanno da Saffo e Socrate a tanti altri ed a tanti giovani messinesi che ci hanno lasciato, in un incontro fuori dal tempo.

Ai nostri microfoni Maria Eugenia Mobilia ci parla della sua quasi penultima opera, quasi penultima perché a breve ci regalerà un altro libro.

“Molti pensano che mi sia ispirata a Dante Alighieri, cosa che non ho fatto e non avrei avuto neanche il coraggio di farlo, non mi sono ispirata neanche alla “Spoon River Anthology” di Edgar Lee Masters. Totalmente diverso da quello che Lee Masters fa dire ai suoi personaggi, quelli sono “epitaffi” che raccontano la vita di queste persone. Il mio libro vuole essere un libro di ricerca dell’amore, della luce e della bellezza. Vi sono interventi da parte di anime del passato che ci lasciano verità importantissime, verità che sono valide per sempre valide nel passato e son valide nel presente. Verità sull’amore, sulla conoscenza, sull’interpretazione della vita, sulla ricerca dell’amore in generale e dell’essenza. 

Ho fatto un excursus che parte dalla madre dei viventi, che parte da Eva per finire ai giorni nostri. Addirittura tocco Battiato e Neruda, concludo con alcune verità che ci vengono trasmesse da alcuni ragazzi messinesi che purtroppo hanno perso la vita in giovane età. Mi riferisco a  Ferdi Fiorino, ai fratelli Francesco e Rainiero Messina, a Saretto Costa, a Margherita, nipote del Vescovo Ausiliario, Monsignor Cesare Di Pietro e ad Antonio e Roberto, due ragazzi di paradiso che ci hanno lasciato un anno e mezzo fa; loro vivono in una dimensione completamente diversa, cioè hanno già trasformato quello che io chiamo il Kronos, il tempo che distrugge, che mangia e che divora lo hanno trasformato secondo il pensiero biblico in Kairos, cioè in quello che è il tempo compiuto, il tempo universale, la compiutezza della vita  che è in questo aldilà. Questi intervengono parlano al protagonista, un protagonista anonimo ma nello stesso tempo, si mettono in discussione, parlano tra di loro. Queste anime sono tutte protagoniste, ma in questo libro non ci sono protagonisti.  ”Invisibili tra noi” ha un impianto circolare come tutti i miei libri.”

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