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Proclamato lo stato d’agitazione dei Vigli del Fuoco Sicilia

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L'amministrazione latita e noi agiamo! La regione promette in piena campagna elettorale, ma noi non abbocchiamo!

Con una nota agli organi competenti e di categoria, dal Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco al Capo del Corpo Nazionale, al presidente della regione Sicilia, ai prefetti e ai sindaci di tutte le province siciliane, è stato proclamato lo stato d’agitazione dei Vigili del Fuoco Sicilia dalla Unione Sindacale di Base, nel rispetto della vigente legislazione in materia.

 

 

Denunciano le pessime condizioni di lavoro, la mancata messa in sicurezza delle sedi, il mancato incremento del personale, il mancato adeguamento delle retribuzioni e i corrispettivi straordinari espletati ma mai retribuiti.
Chiedono alle Autorità di indirizzo l’attivazione della procedura della prima fase di conciliazione preventiva.

A detta della USB VV FF Sicilia è opportuno indire lo stato di agitazione del comparto, visto lo stato in cui è costretto a lavorare quotidianamente il comparto. Un lavoro quello del soccorso tecnico urgente, che esige sicurezza e salvaguardia dei lavoratori e dei cittadini. Allo stato attuale, riporta il comunicato stampa, “tante chiacchiere, pochi fatti!” Le condizioni lavorative peggiorano, quando sarebbe doveroso investire in mezzi, attrezzature e uomini, per l’autonomia totale e la sicurezza completa della Sicilia.

“È necessario aumentare l’organico e riclassificare alcune sedi nevralgiche, metterne in condizioni igienico sanitarie altre, come ad esempio, Caltagirone, Paternò, Piazza Armerina (da SD3 a categoria massima SD5), Pantelleria, Catania Sud e Nord”. Sedi che attualmente – a detta del sindacato – si troverebbero in condizioni igienico sanitario pessime. “Così come la sede dei Vigili del Fuoco dell’aeroporto di Catania!” Inoltre sarebbe “indispensabile investire sui sommozzatori di Catania”.

Il soccorso tecnico urgente è un elemento importantissimo nella Repubblica italiana e “i vigili del fuoco sono il soccorso tecnico urgente!” – sottolinea la nota. A scrivere è Carmelo Barbagallo coordinatore regionale, il quale mette in evidenza la scarsa attenzione verso questi importantissimi lavoratori, pagati non adeguatamente e ai quali addirittura spesso gli si nega lo straordinario prestato e i buoni pasto. In merito rivendicano nello specifico le spettanze di lavoro straordinario svolto per il Cas, ma di cui non hanno più notizie da mesi.

“Ci riempiono di belle parole e speranze, ma di medaglie e pacche sulle spalle ne siamo nauseati e di conseguenza abbiamo dichiarato lo stato di agitazione regionale. L’amministrazione latita e noi agiamo! La regione promette in piena campagna elettorale, ma noi non abbocchiamo!”




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