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Quella notte da sogno

22-9-2004_MessinaWebTv_Sport
il 22 settembre 2004 la storica impresa, nel tempio del calcio italiano, del Messina dei messinesi

Nella vita di ognuno di noi, ci sono particolari che riteniamo essere molto preziosi: l’amore, la famiglia, gli amici. Eppure, un particolare spesso lo trascuriamo; veloce scorre ed inesorabile: il tempo.
Ci sono giorni che la routine quotidiana ti mostra tutti uguali e poi ci sono giorni, date impossibili da dimenticare.


E c’è una data, un giorno o, per meglio dire, una sera, una notte che resterà per sempre nella storia della nostra città e nel cuore di tutti i messinesi: il 22 settembre 2004 accadde l’incredibile, l’inimmaginabile. Allo Stadio San Siro di Milano, il neopromosso Messina riuscì a battere il Milan Campione d’Italia e d’Europa di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani.
Una squadra composta da una serie infinita di fenomeni del calcio, quella sera annichiliti da ragazzi con indosso una bianca maglia del profondo sud; con umiltà, coraggio e abnegazione, questi ragazzi riuscirono a regalare, alle migliaia di messinesi presenti ed ai tantissimi altri nel mondo, una gioia indescrivibile, forse irripetibile.


Quella sera mister Mutti diede lezione di calcio a uno dei migliori allenatori del mondo: il pluricampione d’Europa e attuale tecnico del Real Madrid, Carlo Ancellotti. I calciatori biancoscudati si resero protagonisti di una partita perfetta! Nemmeno l’iniziale vantaggio milanista, siglato da Pancaro, riuscì a mettere in difficoltà i nostri ragazzi che, anzi, reagirono subito e mentre tutti aspettavano un altro gol rossonero, magari col fantasista Kakà, arrivò il pareggio di Mimmo Giampà che, almeno per quella sera appunto, divenne meglio di Kakà.


Ma il Messina, quel Messina, non poteva accontentarsi di strappare un punto in casa dei Campioni d’Italia e, pochi minuti dopo, il terzino Alessandro Parisi pennellò un cross sulla testa di Riccardo Zampagna che, posizionato tra Nesta e Maldini, riuscí a gonfiare la rete, mandando in visibilio il mondo Messina. Zampagna, un bomber di provincia (fino a qualche anno prima, faceva il tappezziere) e che, dopo una lunga gavetta tra le serie minori, si ritrovò protagonista alla scala del calcio, tre giorni dopo aver castigato la Roma con un pallonetto memorabile; un pò come il Messina, che dopo varie peripezie, ripartendo dai tornei dilettantistici, risalì la china fino a ritrovarsi a scrivere pagine di storia in massima serie. Quella notte molti di noi non riuscirono a trattenere le lacrime, molti altri non credettero a ciò che avevano visto e sentito: letteralmente un sogno divenuto realtà.
Di anni, da quella impresa, ne sono trascorsi già diciotto!
Il tempo scorre, veloce e inesorabile, ma le emozioni di quella sera, custodite nel cuore dei Messinesi, nemmeno il tempo riuscirà mai a cancellare.

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