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Se De Luca si dimette: lo scenario

mente (sapendo di mentire) chi dice “ed ora tutti a casa”

Non apparteniamo agli scalmanati fans del Sindaco ma non lo consideriamo il “male assoluto” della città.

Sino ad oggi abbiamo “valutato” i singoli atti di Cateno De Luca come quelli del Consiglio Comunale e dei vari partiti esprimendo liberamente il nostro giudizio sui fatti.

 

Proseguendo in questa ottica vorremmo scattare la fotografia di “Messina domani”, nel caso in cui De Luca mantenesse le proprie dimissioni.

 

Diciamo subito che il Consiglio Comunale resterebbe in carica e mente (sapendo di mentire) chi dice “ed ora tutti a casa” !

Musumeci nominerebbe un suo uomo fidato come Commissario, al posto del Sindaco e della Giunta, sino alle prossime elezioni.

Questo prevede la legge, ma quali elezioni?

 

In Sicilia, già con Crocetta ed ora con Musumeci, abbiamo visto come il termine per indire le elezioni sia soggetto, entro certi limiti, a valutazioni e convenienze personali ove la certezza del Diritto è solo una … variabile.

Siamo in piena pandemia e questa situazione, oltre che limitare fortemente una vera e democratica campagna elettorale, potrebbe dare spunto ad un rinvio della stessa per un tempo non prevedibile.

Del resto abbiamo il precedente infausto delle Province: Crocetta fu il primo in Italia ad abolirle, nominò i suoi commissari e li tenne in vita per tutto il proprio mandato…. seguito ora da Musumeci, con il risultato di una gestione verticistica e padronale di questi Enti per lunghi anni, alla faccia delle leggi e della democrazia !

 

Fantapolitica ?

Non abbiamo la palla di vetro ma una riflessione sulla possibile lunga “occupazione” del potere da parte di Musumeci a Messina tutti la dovrebbero fare…. speriamo di sbagliarci…

Una cosa è certa: il Commissario porrà mano a tutte le partecipate ed ai vertici comunali per sostituire gli attuali responsabili con uomini del Presidente preparando così un ferreo controllo sulla città.

Sia chiaro: sono diverse le cose che a Palazzo Zanca e nelle partecipate non ci convincono nell’azione di De Luca, ma almeno sono stati i messinesi (se pur una minoranza) a volerlo e noi restiamo sempre fedeli al gioco democratico, anche quando critichiamo l’operato di chi è chiamato a governare.

Il Consiglio Comunale, già fortemente ridimenzionato, in presenza di un Commissario aumenterebbe la sua funzione di “orpello”, per non parlare delle Circoscrizioni politicamente già inesistenti.

A fronte di questa pessima fotografia pensiamo sia preferibile un cambio di passo ed atteggiamento istituzionale da parte del Sindaco ed uno scossone che risvegli i Patiti che non possono ridursi ai Consiglieri Comunali ma, come prevede la Costituzione, devono essere la vera guida e luogo di elaborazione e confronto collettivo per la città.

La Democrazia è cosa seria che si conquista e difende ogni giorno: vale per il Sindaco, per i Consiglieri come per l’ultimo dei cittadini.

Ciascuno deve fare la propria parte, deve avere rispetto per gli avversari (non nemici !): a tutti chiediamo uno sforzo e la rinuncia al “teatrino”.

 

Se è vero come è vero, ad esempio, che la Sanità messinese fa acqua il Sindaco non può dire “o io o La Paglia” (se pure capiamo lo spirito dell’affermazione) ma deve essere il catalizzatore di una azione a difesa della sanità con il coinvolgimento di “tutti” e contribuire a mettere la deputazione messinese (completamente assente dalla realtà) di fronte le proprie responsabilità, senza insulti ma con certosina pazienza.

Noi ci speriamo

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