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Ultimo appuntamento con il cinema spagnolo all’Horcynus Festival

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Nel programma di oggi 28 giugno anche il laboratorio narrativo per bambini “Il viaggio di Nabu”, a cura di Mesogea

Al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro prosegue “Orizzonti – Transizione ecologica e nuove generazioni”, XX edizione dell’Horcynus Festival.

Oggi 28 luglio, alle 18.30, il Festival, in collaborazione con la casa editrice Mesogea, offre un momento di svago e riflessione sul tema della migrazione per bambini dai 6 anni in su. “Il viaggio di Nabu” è, infatti, un laboratorio narrativo e interattivo per bambini, condotto da Anita Magno, attraverso cui sperimentare la migrazione con semplicità e attraverso il gioco e la lettura. I bambini, su di un grande tabellone, in stile “gioco dell’oca”, disegnato su un lenzuolo fissato a terra, viaggeranno assieme a Nabu, affrontando gli stessi pericoli e gli stessi ostacoli che la bambina si troverà di fronte durante il suo percorso. Il viaggio di Nabu è l’ultimo albo illustrato uscito per Mesogea nella collana Mesogea Ragazzi e parla di una bambina che vive in una terra deserta e ama giocare nella sua casa-capanna con il suo fratellino. Improvvisamente due incendi bruciano la casa e il villaggio, così Nabu propone ai genitori di andare via e cercare un posto sicuro dove abitare. Quando la sua famiglia rifiuta, la bambina decide di partire lo stesso, da sola e senza meta ma fermamente decisa a trovare un luogo da poter chiamare ‘casa’. Così Nabu comincia il suo viaggio, che troverà diversi ostacoli: muri, poliziotti, doganieri, filo spinato, mare aperto…

A seguire,alle 21.00,  per il Festival del Cine Español y latinoamericano, diretto da Iris Peralta e Federico Sartori, proiezione sul grande schermo all’aperto del Parco Horcynus Orca del film “Intemperie” di Benito Zambrano. Vincitore di due premi Goya 2020 alla Miglior Sceneggiatura (basata sull’omonimo romanzo di Jesús Carrasco) e alla colonna sonora di Silvia Pérez Cruz, il film offre la ricchezza di un’opera capace di ibridare il genere western e la denuncia storico-sociale, a partire dal racconto della vita di un bambino.

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