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Un Consiglio quasi dimezzato approva il bilancio di previsione del Comune

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Approvato bilancio di previsione 2002-2024. Restano fuori il piano Tari e il rinnovo del contratto di servizio della Messina Social City, bocciato dai revisori del conti

Erano diciassette i consiglieri comunali presenti alla seduta nel corso della quale è stato approvato, ieri, il bilancio di previsione 2002-2024 del  Comune di Messina.

In un clima da liberi tutti, la manovra è stata approvata con  tredici voti a favore e quattro astenuti, tra cui i consiglieri del Pd e di LiberaMe, Alessandro Russo e Massimo Rizzo, e Giuseppe Fusco del Movimento 5 Stelle. Astenuto, come da prassi, anche il Presidente del Consiglio Claudio Cardile.

Dopo quattro sedute la delibera è passata, non senza ostacoli.

Da rilevare la riapertura dello sportello antiusura, il capitolo di spesa è stato portato da 10mila a 35mila euro e il finanziamento  per la ricostruzione di Mili San Pietro, distrutta da un incendio, per 535mila euro. La cifra, in origine, era destinata ai lavori di manutenzione del cimiteri, spesa rinviata di un anno.

Soddisfazione, per questo risultato, è stata espressa dal consiglieri comunale Paolo Mangano e dal consigliere del I Quartiere Andrea Merlino: “Finalmente – hanno dichiarato – giungeranno a termine i tanti disagi e le vicissitudini dei piccoli alunni del villaggio periferico della zona Sud e delle loro famiglie che dopo sei lunghi anni sono stati costretti alla diaspora in tre diverse scuole. Un risultato doppio per la comunità locale di Mili S. Pietro che recupera spazi scolastici rinnovati per i più piccoli e, grazie alla previsione nella delibera approvata dal Consiglio di interventi di messa in sicurezza dell’area circostante il plesso scolastico, una struttura pubblica sicura, efficiente e funzionale come punto di raccolta della popolazione e di coordinamento di eventuali soccorsi in caso di calamità naturale in un territorio purtroppo frequentemente soggetto a fenomeni di dissesto idrogeologico”.

Salta, invece, la delibera per il rinnovo del contratto di servizio della Messina Social City, bocciato dai revisori del conti.

Potrebbe, infine, essere all’ordine del giorno di una seduta straordinaria del Consiglio, convocata nei prossimi giorni, approvazione del piano Tari, che dovrebbe prevedere un aumento della tassa.




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