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Una notte di magia con l’amaro calice della sconfitta

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Sul campo abbiamo perso, sugli spalti non perdiamo mai

Una notte di magia con l’amaro calice della sconfitta: colori, passione, calore e profumo di un calcio d’altri tempi.

É questo lo scenario che si è presentato agli occhi di chi, seduto in tribuna, ha potuto ammirare lo spettacolo della curva sud, piena come ai vecchi tempi e con un tifo da brividi. Una curva che riaccoglie il Messina a distanza di quasi cinque mesi dall’ultima partita giocata interna contro la Turris. Molti dei protagonisti in campo di quel 10 di aprile han cambiato maglia. Non è, però, cambiata la passione dei messinesi verso il calcio e i nostri amati colori giallorossi. Intorno a me tanti bambini! Tra di loro, il piccolo Fabio, il figlio del nostro primo cittadino. Felici e gioiosi, i loro occhi si illuminano ad ogni coro che si alza dalla curva sud. Forse è questa la vittoria più bella della serata!


In campo, invece, il Messina cade sotto i colpi del più quotato Crotone, squadra che, appena due stagioni fa, militava in serie A, ma che ieri non ha avuto vita facile contro il giovane e sfrontato Messina di mister Auteri. La mano di un tecnico esperto e di categoria, si inizia a vedere. Un Messina che, a tratti, gioca meglio degli avversari ma che paga a caro prezzo alcune ingenuità della fin troppo giovane retroguardia giallorossa. Come se non bastasse a rovinare la serata anche la non felice direzione di gara. Il signor Pascarella, infatti, si è reso protagonista di alcuni evidenti errori a sfavore dei padroni di casa che hanno fatto innervosire calciatori, pubblico e, persino, il presidente Sciotto.
Il Crotone, dunque, grazie ad alcuni errori arbitrali e al maggior tasso di qualità ed esperienza dei propri calciatori, espugna il “FScoglio”. Al Messina restano i rimpianti (forse sarebbe bastato poco per vedere un risultato diverso!). Appare evidente l’assenza di un paio di elementi esperti e di qualità; due/tre leader necessari ad una squadra di giovani di grande interesse e che dovrà affrontare un torneo duro come la serie C. Schierare sia portiere che i difensori centrali under, sembra esser stato eccessivo azzardo. Alcuni errori hanno macchiato una prestazione più che positiva della squadra giallorossa. Trovare, al più presto, una solidità difensiva è fondalmentale, come fondamentale sarà il recupero di alcune pedine come Camilleri al centro della difesa e Fazzi sulla fascia. Altrettanto importante sarà ritrovare il Curiale dei tempi migliori. Entrato, solo nella ripresa, ha sfiorato il gol in un paio di occasioni, compresa la sfortunata traversa in pieno recupero. Auteri e i suoi ragazzi hanno lavorato sodo e bene in questo precampionato. Si intravede già una buona organizzazione e una parvenza di gioco, triangolazioni, verticalizzazioni,un calcio propositivo che siamo certi potrà farci divertire nel prosieguo del torneo. Alcune scelte in sede di precampionato rimangono però poco comprensibili; così la gestione di Celic (prima escluso dal gruppo squadra, poi reintegrato per qualche giorno e messo fuori lista il giorno prima dell’esordio casalingo) lascia qualche dubbio. Ancor più dubbi lascia il tardivo arrivo dei difensori Camilleri e Ferrini,la cui presenza ieri avrebbe reso la vita più difficile agli attaccanti ospiti.
Un vero peccato! Bastava poco per partire col piede giusto. Il Messina lo meritava ma soprattutto lo meritavano i suoi fantastici tifosi.
Grazie! Sul campo abbiamo perso, sugli spalti non perdiamo mai.

NOVANTESIMO MINUTO

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