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Violenza sulle donne: Milazzo riconosce il Reddito di libertà

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il Consiglio comunale di Milazzo ha approvato una mozione tesa a riconoscere il Reddito di libertà: contro la violenza sulle donne

Nella ricorrenza della Giornata contro la violenza sulle donne il prossimo 25 novembre, con una votazione unanime il Consiglio comunale di Milazzo ha approvato una mozione tesa a riconoscere il Reddito di libertà.

Al riguardo l’iniziativa è stata assunta da quattro consiglieri: Maria Magliarditi (prima firmataria), Rosario Piraino, Alessia Pellegrino e Mario Sindoni.

“Felice che da ieri sera Milazzo sia il primo comune ad avere un protocollo d’intesa che verrà deliberato in giunta in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne su impulso della nostra mozione – ha detto Magliarditi – Questo permetterà – ha aggiunto – alle concittadine di rivolgersi direttamente ai servizi sociali del Comune senza dovere spostarsi visto che sul territorio non insistono centri antiviolenza accreditati, oltre a tutti i vantaggi inerenti il lungo e travagliato percorso che purtroppo queste donne sono costrette ad affrontare. Un grande passo avanti e un forte segnale di sostegno. Il nostro Comune – ha concluso – in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne sigla un protocollo d’intesa con i centri antiviolenza. Insieme per facilitare l’accesso al Reddito di Libertà”.

La misura, compatibile con altri strumenti di sostegno, consiste in un contributo economico di 400 euro mensili, erogabile fino a un massimo di 12 mesi, al fine di assicurare alle vittime sia l’autonomia abitativa che quella personale, nonché il percorso scolastico dei figli minori, fa sapere l’INPS.

“Destinatarie del contributo sono le donne residenti nel territorio italiano che siano cittadine italiane o comunitarie oppure, in caso di cittadine di Stato extracomunitario, in possesso di regolare permesso di soggiorno e le straniere aventi lo status di rifugiate politiche o lo status di protezione sussidiaria.”

L’approvazione del provvedimento apre la strada a un’intesa con il centro antiviolenza di Villafranca Tirrena nella gestione del servizio che, secondo alcune fonti, dovrebbe essere attivo in pochissimo tempo.




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